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Il giovane (ma già affermatissimo) cuoco
carmagnolese Marco Benente, sous-chef
di “Villa San Carlo” a Cortemilia, ha fatto
parte del “Dream Team” culinario di Langhe
e Roero che, nelle scorse settimane, ha
presentato i migliori prodotti della cucina
piemontese in Canada e negli Stati Uniti.
Euforici riscontri ed entusiastici commenti
hanno accompagnato la Delegazione ,
recatasi prima a Vancouver, la città canadese
che si appresta ad ospitare i Giochi Olimpici
Invernali, e poi a Portland (Oregon, USA).
Ad affiancare il giovane chef carmagnolese vi
erano Carlo Zarri, presidente del Consorzio turistico Langhe-Monferrato-Roero, e gli
chef Fabio Fresia di Torre Bormida, Barbara
Molinari di Castelletto Uzzone e Pier Paolo
Porcu di Cortemilia.
Nella città canadese, Benente e colleghi
sono stati accolti dal Console generale
d’Italia, Francesco de Conno, per preparare
una cena a base di tartufi e prodotti tipici
piemontesi nella sede dell’Istituto
italiano di cultura. Presenti alla
serata numerosi agenti di viaggio,
giornalisti, rappresentanti del
mondo economico, imprenditoriale
e culturale italo-canadese locali e
personaggi delle istituzioni e del
Comitato Olimpico. Tra i piatti
più apprezzati , oltre a salumi e
formaggi, vi sono state la zuppa di
piselli al tartufo, il risotto carnaroli
al tartufo bianco d’Alba, i ravioli al
plin conditi con erbe fresche e olio
extra vergine di oliva ed un tortino
di marmellata di pomodori verdi con
formaggi dell’Alta Langa. Per i dolci è stato approntato uno scenografico
tavolo su cui predominavano i dolci
a base di nocciole come i baci di
dama, i torroni di Sinio, la torta di
nocciole di Cortemilia, la panna
cotta e le nocciole zuccherate. Anche
i vini hanno avuto un grosso e, per
certi versi, atteso riscontro.
Gli “ambasciatori” culinari
piemontesi si sono quindi trasferiti a
Portland, dove insieme al Console onorario
Andrea Bartoloni hanno cucinato una cena
a base di tartufi cui hanno partecipato, oltre
giornalisti e celebrità locali, anche un paio
di giocatori dell’Nba americana, attratti dal
profumo del prezioso fungo ipogeo e dai
sapori della cucina piemontese. |