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Finanziamento europeo con “Safecare – per la sicurezza nella sanità”

La partnership tra Asl TO5, CSI Piemonte e Istituto Superiore Mario Boella sulle più avanzate tecnologie e procedure di sicurezza in campo sanitario, ha visto aggiudicarsi un finanziamento europeo del valore di 1 milione e 400 mila euro con il nuovo progetto Safecare sulla “Protezione delle Infrastrutture critiche nella sanità”.

Il progetto, finanziato dal Programma Horizon 2020, coinvolge un partenariato composto da 21 enti di 10 diversi Stati Europei, per un valore complessivo di 9 milioni di euro e ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e il funzionamento continuo e coordinato delle infrastrutture critiche che presidiano un fondamentale settore della società moderna: la sanità.

“Safecare”, della durata di tre anni, si propone di combinare le tecnologie più avanzate, le metodologie sistemiche e le procedure più evolute, in nuove soluzioni tecniche e metodologiche di sicurezza fisica e cibernetica delle strutture sanitarie, secondo il criterio della sostenibilità economica. I partner piemontesi collaboreranno con i partner stranieri nella valutazione delle soluzioni per la sicurezza e la gestione delle crisi: il CSI Piemonte si occuperà degli aspetti di sicurezza informatica e di rete dell’Asl TO5 e delle attività formative per tutti i partner, l’Asl TO5 gestirà tutti gli aspetti di sicurezza fisica ospedaliera e l’Istituto Superiore Mario Boella guiderà le attività relative alla combinazione delle soluzioni di sicurezza fisiche con quelle informatiche. Si definiranno quali sono gli elementi di vulnerabilità, gli asset critici e i rischi che si possono prevedere. I dati raccolti saranno gestiti ed elaborati dal CSI Piemonte a livello locale ed europeo, mediante sofisticate tecniche di analisi statistica per realizzare un sistema di supporto alle decisioni applicabile in caso di situazioni critiche.

Progetti dimostrativi mediante la definizione e il test di specifici scenari sono previsti negli Ospedali di Marsiglia, Torino, Amsterdam. Queste sperimentazioni varranno come esperienze pilota e produrranno risultati che saranno resi disponibili concretamente come dati e soluzioni, scalabili ed adattabili alle diverse realtà operative sanitarie in tutti i Paesi Europei

«Questo progetto di valore significativo ci consentirà di analizzare e provare sul campo nuove e innovative soluzioni tecnologiche e procedure di sicurezza, al fine di migliorare i servizi della nostra Asl – ha dichiarato il Direttore Amministrativo dell’Asl TO 5, Massimo Coronaquello che è significativo è il riconoscimento del lavoro di un gruppo che ha saputo, innanzi tutto individuare l’argomento e, in secondo luogo è stato capace di renderlo credibile agli occhi di una commissione valutatrice europea. Un progetto che potrà essere applicato anche in diverse strutture sanitarie regionali, in Italia e nel resto dell’Europa».

«Questo progetto – ha sottolineato il Presidente del CSI Piemonte, Claudio Artusirappresenta un’importante iniziativa che ci vedrà protagonisti a livello internazionale insieme all’Asl TO 5 e all’Istituto Superiore Mario Boella su un tema cruciale come quello della protezione delle infrastrutture critiche, fondamentali per la vita e il benessere di un Paese. Oggi la vulnerabilità delle reti e la necessità di mettere in sicurezza, servizi, informazioni e dati sensibili che riguardano la vita delle persone assumono un ruolo centrale soprattutto per le Aziende Sanitarie e in generale per le Pubbliche Amministrazioni. Il CSI Piemonte continuerà a impegnarsi su questi temi, per riuscire a fornire con continuità ed efficienza i servizi necessari a PA, Cittadini e Imprese».

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