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Scritto da Administrator Mercoledì 01 Settembre 2010 00:00
Venerdì 27 agosto, alle 20,30, apre i battenti la nuova mostra scenografica “In secretis armariis”, allestita nei locali della chiesa della Misericordia di piazza Garavella. In esposizione paramenti sacri, statue, argenterie, oggetti, arredi e libri liturgici, molti dei quali ancora “sconosciuti” alla quasi totalità dei carmagnolesi in quanto provenienti dagli archivi delle parrocchie cittadine o nella cappella dell’ospedale San Lorenzo. Curiosità e notizie tratte dall’Archivio comunale faranno da corollario all’esposizione. «In una mostra interessante e misteriosamente affascinante sarà possibile ammirare pezzi bellissimi, che da vari decenni, anche a causa dei cambiamenti della liturgia, sono stati relegati nel segreto degli armadi, come suggerisce il titolo della mostra –dichiarano dal Comitato organizzatore, presieduto da Claudio Bertolotto, della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte- Dopo il successo lo scorso anno de “Il tesoro della città”,
mostra che aveva un taglio decisamente scientifico, quest’anno abbiamo deciso di puntare su oggetti molto particolari presentati con un allestimento appositamente studiato per valorizzarli». La mostra nasce da un’idea e dalla lunga ricerca del carmagnolese Michele Becchio, coadiuvato dall’esperto di arte sacra don Natale Maffioli; l’allestimento è a cura di Massimo Appendino. «Muovendoci all’interno dei dettami della Soprintendenza, abbiamo voluto metterci “del nostro”, anche attraverso una presentazione in cui l’impatto visivo gioca un suo preciso ruolo nel significato complessivo della mostra –spiega Becchio- I pezzi li abbiamo presi dagli armadi, vagliati e ripuliti. Il tutto per far sì che in molti possano ammirare la “sfolgorante bellezza di quelle sacre suppellettili”, per citare “Il nome della Rosa”». L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte (alla presentazione, svoltasi in luglio, è intervenuto l’assessore alla cultura Michele Coppola, che si è complimentato per l’iniziativa), della Provincia di Torino e della Soprintendenza, oltre al plauso della Presidenza del Senato della Repubblica. «Questa mostra prosegue il percorso di valorizzazione delle opere d’arte religiosa presenti sul territorio, portato avanti con la preziosa collaborazione della Soprintendenza – afferma l’assessore agli affari generali e istituzionali, Alessandro Salamone- Sono molto soddisfatto del risultato, frutto di un grande lavoro di gruppo che ha permesso di organizzare un grande evento a costi davvero limitati. Ringrazio quindi tutti coloro i quali hanno collaborato, dalle Parrocchie all’Asl TO5, dai Cordai alla Confraternita della Misericordia alle associazioni di volontariato resesi disponibili per la sorveglianza, e auspico che anche questa iniziativa possa riscuotere ampio successo». “In secretis armariis” resta aperta fino al 5 settembre negli orari di Sagra. Ingresso libero.
R. Car.


