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Scritto da Administrator Mercoledì 01 Settembre 2010 00:00
CARIGNANO - Si è concluso con successo il progetto di educazione ambientale “Occhio alle Risorse”, che ha coinvolto le scuole di Carignano, Virle e altri Comuni del Consorzio rifiuti Covar 14. Nell’occasione è stato anche realizzato e consegnato alle insegnanti un gioco di ruolo dedicato allo sfruttamento delle risorse naturali, ideato, progettato e realizzato all’interno del progetto stesso. Gli alunni della primaria “Cavaglià” di Carignano e della “Giovanni XXIII” di Virle sono stati sensibilizzati sulla problematica della gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, prendendo spunto dall’utilizzo delle risorse primarie con cui l’Uomo produce beni e prodotti di consumo
. Ogni classe è stata coinvolta in diversi momenti: un primo incontro in aula, in cui si è introdotto il tema delle risorse per delineare la loro importanza nell’ambiente naturale e il ruolo che hanno nella realizzazione di prodotti e beni di uso comune e quotidiano; un secondo incontro, nel corso del quale si è svolto un gioco di ruolo sulle risorse; uno spettacolo circense-teatrale sulle tematiche affrontate in classe (rifiuti, riciclo, raccolta differenziata) e la consegna finale del “kit” per replicare il gioco di ruolo. «Il gioco di ruolo “Occhio alle risorse” prevede la suddivisione degli alunni in cinque gruppi corrispondenti a diversi stati protagonisti del gioco; ogni stato possiede alcune risorse che appartengono al proprio specifico ambiente naturale (petrolio, silice, bauxite); o altrimenti produce dei beni (altoforni per la preparazione del vetro) o dei servizi (estrazione della plastica, estrazione dell’alluminio) che gli altri stati non producono –spiega Matteo Monge della cooperativa Erica, che ha realizzato il progetto per conto di Pegaso 03 e del Consorzio- Il gioco consiste nello scambiarsi risorse, prodotti e servizi per raggiungere alcuni obiettivi comuni; allacciare rapporti commerciali con gli altri stati, amministrare le proprie risorse, facendo anche fronte ad una serie di imprevisti che durante lo svolgimento del gioco (tra cui l’eruzione di un vulcano in Islanda, una crisi sociale nei paesi produttori di petrolio, la crisi economica globale, ecc…)». Fine ultimo del gioco è quello di aiutare gli studenti a riflettere su svariate tematiche ambientali e sociali: dalle difficoltà degli Stati più poveri nel far fronte alle proprie ristrettezze economiche al ruolo e importanza degli istituti di credito internazionali nei processi economici tra gli Stati; dall’importanza dello sfruttamento delle risorse ambientali al ruolo della raccolta differenziata nella riduzione dello sfruttamento delle risorse naturali, con conseguente risparmio energetico nelle fasi produttive e minore impatto ambientale.
Cristiano Sabre


