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Scritto da Administrator Domenica 01 Gennaio 2012 00:00
Il 2011 è stato, per Carmagnola, l’anno dell’elezione del nuovo sindaco Silvia Testa, prima donna alla guida della città eletta con oltre il 70% dei voti all’insegna dello slogan “Cambiare si può”; è stato, però, anche un anno complesso per la situazione politico-economica nazionale, con inevitabili riflessi anche a livello locale. “Il Carmagnolese” ha voluto incontrare il sindaco, per tracciare un bilancio, anche personale, dei suoi primi sette mesi con la fascia tricolore, cercando di capire cosa è rimasto della travolgente campagna elettorale, cosa è andato oltre le aspettative, cosa è andato diversamente .Tra gli impegni di “inizio mandato” aveva messo come priorità quella di riprendere i rapporti con la cittadinanza e con la “macchina comunale”, dando vita a un modello di amministrazione compartecipata. Sta andando in questa direzione? Abbiamo fatto molto in entrambi gli ambiti. Per quanto riguarda il municipio ho dato vita a un calendario mensile di incontri con i capi-ripartizione, coinvolgendo di volta in volta anche il resto del personale, e devo dire che si è instaurato un dialogo molto positivo. Per me e la mia Giunta, infatti, è fondamentale riuscire a valorizzare le professionalità di tutti i dipendenti, facendoli sentire parte di un progetto amministrativo volto a migliorare Carmagnola. Verso i cittadini, invece, abbiamo comunicato in diversi modi: tramite conferenze stampa quando si trattava di affrontare questioni complesse, come il macello, la Sagra o il teleriscaldamento; in molti, poi, hanno scritto o si sono recati in Comune per segnalare situazioni specifiche o farci avere le loro proposte. Nel 2012 ci proponiamo di impegnarci ancora di più su questo fronte, ad esempio ripartendo con un giro di incontri nei borghi e nelle frazioni, per capire le problematiche, ascoltare idee e suggerimenti; presentare progetti.
A proposito della Giunta, come giudica l’operato dei suoi assessori in queste prime fasi? Prevede eventuali aggiustamenti “in corsa” durante il 2012? La mia Giunta sta lavorando molto bene e continuerò con questa squadra. Si tratta, d’altronde, di tutte scelte fatte da me personalmente, basandomi sulla storia e sulla professionalità di ciascun assessore e anche sul rapporto umano instauratosi. Sono tutte persone oneste, leali e in buona fede e lavoriamo tutti per un unico, ambizioso, progetto.
Una rapida “pagella” per ciascun assessore… Tutti promossi a pieni voti. Albini ha gestito molto bene due grandi manifestazioni quali la Sagra, nonostante il budget risicato, e il Natale, dando vita a un programma sobrio, attento all’ambiente e al coinvolgimento della cittadinanza; la sua scommessa per i prossimi mesi sarà il rilancio dell’agricoltura e di Cascina Vigna. Ferretto ha iniziato un grande lavoro di relazioni, gettando le basi per affrontare al meglio gli incarichi assegnategli, con l’avvio di importanti Tavoli di crisi per quanto riguarda i giovani, il lavoro, gli anziani e l’emergenza abitativa. Bertero è stato impegnato negli ultimi mesi con le “varianti” urbanistiche, chiudendo le eredità della Giunta Surra: ora potremo partire con i nostri progetti. Caon ha portato avanti il grande lavoro legato alla nascita degli istituti comprensivi, prendendo decisioni lungimiranti e permettendo al Comune di gestire da protagonista questa materia, senza la perdita di alcun posto di lavoro né penalizzazioni per quanto riguarda la qualità didattica. Cavallini, infine, si è mostrato assai preparato nel gestire il bilancio comunale, su cui gravano le spese degli anni passati e i continui tagli alle entrate da parte dello Stato. Ha anche un’altra delega, quella alla cultura, che sta gestendo con grande cura e nel cui ambito stiamo preparando diverse “sorprese” per il 2012. Ci sono, infine, le deleghe rimaste a me: quella alle politiche giovanili, con i progetti di stage all’estero e quelli di social housing che stiamo attivando, e quella al personale: qui sto rivedendo la riorganizzazione delle ripartizioni, per fare fronte alla diminuzione di organico mantenendo inalterati i servizi per i cittadini.
Allargando l’ambito, vi è un’opposizione spesso divisa al proprio interno: in questi mesi non sono mancati momenti sia di scontro che di convergenza, almeno con parte di essa e su alcune tematiche. Come giudica tali atteggiamenti? Premesso che non voglio entrare nel merito delle loro dinamiche interne, devo ammettere che su alcuni temi si vede una netta frattura, soprattutto quando ci sono legami con la precedente Amministrazione. In generale trovo che l’atteggiamento delle opposizioni sia poco improntato al bene della città e questo fa sì che sia difficile lavorare con loro. Mi aspettavo di ricevere più stimoli al confronto, per aiutarci a migliorare, ma la maggioranza delle interpellanze sono alla fine polemiche fini a se stesse. Spero che vi sia un salto di qualità anche in questo, iniziando a lavorare insieme nell’interesse di tutta la cittadinanza.
Andiamo ora sul concreto. Quali provvedimenti presi in questi sei mesi ritiene che siano emblematici del motto “Cambiare si può”? Innanzitutto la Giunta, che è fatta di gente nuova e non è stata “dettata” dai partiti. Abbiamo poi preso già tante decisioni, anche importanti: tra queste la chiusura del macello, che non poteva andare avanti così; il rifacimento di piazza Maestri Cordai, che era attesa da lungo tempo; ma anche interventi risoluti nell’ambito delle manutenzioni e dei Pec, dove siamo andati incontro alle necessità dei cittadini. Un neo, comunque, c’è: la pulizia della città. Essa sarà il mio impegno prioritario per quest’anno, pur essendoci difficoltà gestionali anche legate all’appalto vigente. Ci tengo però anche a ricordare che Carmagnola è di ogni carmagnolese, che ha il dovere di trattarla come casa propria e di indignarsi di fronte a inciviltà e vandalismo.
Oltre alla pulizia cittadina, quali sono gli obiettivi e le sfide principali che Lei e la sua Giunta vi ponete per questi dodici mesi? A livello generale vogliamo mettere in piedi progetti e opere realizzabili, nonostante le scarse risorse, garantendo servizi di qualità. Andando nel dettaglio, penso alla decisione che dovremo prendere riguardo al trasferimento del mercato bestiame da piazza Italia; all’impegno per la salvaguardia del nostro ospedale e, in generale, per quanto riguarda la socioassistenza; alla tematica del lavoro. Per quanto riguarda quest’ultima voce, stiamo già facendo una “fotografia” dello stato attuale dell’occupazione in città, monitorando la situazione alla Teksid e non solo. Nel 2012 avremo anche l’inizio dei lavori per la nuova area commerciale all’interno del Ppe di Santa Rita, per la quale siamo in stretto contatto sia con le imprese del territorio che con grandi aziende potenzialmente interessate a svilupparsi a Carmagnola.
Infine una domanda personale: è faticoso amministrare una città come Carmagnola? Riesce a conciliare questo con la famiglia e il lavoro? Tutti i giorni sono in Comune, basta chiedere conferma a chi ci lavora. In parallelo, però, proseguo la mia attività in ospedale, che non potevo abbandonare per cinque anni lasciando i miei pazienti e rinunciando alla formazione continua, e riesco spesso a mettere mio figlio a dormire alla sera. Diciamo che faccio tanti piccoli sacrifici in ogni ambito, ma per fortuna sono ovunque anche molto ben supportata.
Francesco Rasero - Piergiorgio Sola

