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“Nuovi scenari per Racconigi. Conoscere, restaurare, valorizzare una residenza reale”, inaugurazione giovedì 1 marzo

Dal 1 al 18 marzo il Castello di Racconigi ospiterà la mostra “Nuovi scenari per Racconigi. Conoscere, restaurare, valorizzare una residenza reale”.

La mostra sarà inaugurata giovedì 1 marzo alle ore 11:30.

Si tratta risultato del lavoro dell’atelier “Progetto di restauro architettonico” del corso di laurea magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio del Politecnico di Torino, che negli anni accademici 2014-2015 e 2015-2016 ha assunto come caso studio il sito reale del Castello e del parco di Racconigi.

Gli organizzatori: «Sono cento gli studenti di Architettura che hanno sviluppato i progetti aperti e integrati sul tema del castello, dei manufatti e delle infrastrutture del parco, con l’obiettivo della tutela e della valorizzazione corale, approcciando vari campi disciplinari: dal Restauro, alle Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici, alla Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro, con criteri guida quali il minimo intervento, la distinguibilità, la compatibilità (declinata in termini di funzioni, di materiali per il restauro, di nuove tecnologie impiantistiche), la durabilità, la tensione verso la sostenibilità culturale. La mostra “Nuovi scenari per Racconigi. Conoscere, restaurare, valorizzare una residenza reale” diventa quindi anche affermazione di un “modello” integrato di intendere i beni, attraverso la partecipazione dei soggetti che possono svolgere un ruolo attivo nella loro salvaguardia e valorizzazione: gli Enti di Tutela, il Polo Museale, la collettività e la comunità accademica nella sua duplice missione di ricerca e didattica, per la costruzione di strategie culturali sul territorio.»

L’evento, promosso dal Politecnico di Torino, dal Polo Museale del Piemonte e dalla Direzione del Castello di Racconigi, prevede l’esposizione degli elaborati attraverso tavole figurate, raggruppate per tematiche.

«Il Castello di Racconigi, nella sua complessità storico-culturale – spiegano i promotori – , ha rappresentato un fertile “terreno” di studio, dove la possibilità di applicare una metodologia d’indagine e progetto a un caso effettivo è stata arricchita dalle molte vocazioni e tracce che il sito custodisce. Fra i temi di progetto ci sono gli appartamenti termali e la cappella di Carlo Alberto, gli ambienti di parata del piano nobile, le maniche basse della corte sud, le serre, la margaria con la cappella del Beato Alberto e il reposoir della Regina, l’imbarcadero, la fagianaia».

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