Alessandro Cammarata eletto vice-presidente nazionale di Avviso Pubblico

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Alessandro Cammarata, vicesindaco di Carmagnola, è stato eletto vice-presidente nazionale di Avviso Pubblico, l’associazione che riunisce Enti locali e Regioni (di ogni “colore” politico) contro mafie e corruzione.

cammarata avviso pubblico
Cammarata durante un intervento all’assemblea di Avviso Pubblico (immagine di repertorio)

Il vicesindaco di Carmagnola, Alessandro Cammarata, è stato eletto vice-presidente di Avviso Pubblico al termine dell’Assemblea nazionale 2025 che si è tenuta nei giorni scorsi a Verona.

Nella stessa seduta l’Associazione, che riunisce Enti locali e Regioni (di ogni “colore” politico) contro mafie e corruzione, ha riconfermato alla presidenza Roberto Montà, già sindaco di Grugliasco, oltre a rinnovare gli altri organi statutari.

Montà e Cammarata a Carmagnola per la presentazione del rapporto “Amministratori sotto tiro” edito da Avviso Pubblico – Video di Chiara Costa

L’Assemblea -a cui hanno partecipato amministratrici e amministratori da tutta Italia– ha rappresentato un momento centrale per l’organizzazione, dedicato anche alla presentazione del bilancio di previsione 2026, delle varie attività che l’Associazione ha svolto nel corso dell’anno, dello svolgimento dell’edizione 2025 dedicata alla “Scuola di Politica” svoltasi in ottobre.

«È stato un passaggio importante per consolidare il percorso condiviso di promozione della legalità democratica, della trasparenza amministrativa e della buona Politica al servizio dei cittadini», hanno sottolineato da Avviso Pubblico.

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L’elezione di Cammarata è arrivata in un momento in cui il suo impegno è tornato all’attenzione nazionale grazie alla testimonianza contenuta nel rapporto “Amministratori sotto tiro”, edito proprio da Avviso Pubblico e presentato a novembre anche a Carmagnola, durante il Mese della Legalità.

Nella pubblicazione, il vicesindaco ricostruisce anni segnati da minacce, lettere anonime e due incendi dolosi che, a distanza di undici mesi, hanno distrutto le sue auto. Dopo il secondo rogo, le indagini avevano confermato la presenza di un innesco: gli era pertanto stata assegnata una scorta per la sua tutela.

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Le successive sentenze hanno quindi confermato che Cammarata era stato oggetto di atti intimidatori e dolosi perché non si era prestato a incontrare personaggi che volevano interessarsi di appalti del Comune di Carmagnola.

«Accolgo con senso di responsabilità questa importante nomina, consapevole che comporterà un impegno aggiuntivo che ritengo però di fondamentale importanza per il nostro territorio e per il nostro Paese», ha commentato dopo l’elezione.

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