Un’edizione straordinaria, quest’ultima, per il Presepe Tradizionale Meccanico di Racconigi, che ha contato il raggiungimento di un pubblico di 10 mila persone tra cittadini e visitatori

Il Presepe Tradizionale Meccanico di Racconigi, allestito nella Chiesa del Gesù ed inserito nel circuito “Presepi in cammino” di Racconigi e Murello”, ha ricevuto 10.000 visite.
“Non era mai stato raggiunto un simile risultato e ciò conferma, ancora una volta, quanto la tradizione sappia coinvolgere e unire cittadini e visitatori“, fanno sapere dal Comune. Per celebrare il traguardo, il decimillesimo visitatore è stato omaggiato del libro “3000 anni sul filo delle acque, a spasso per Racconigi nello spazio e nel tempo”, come segno di riconoscenza e invito a scoprire la storia della città.
La tradizione del presepe di Racconigi, nata nel 1975, è diventata col passare degli anni un impegnativo lavoro di ricerca e cura dei dettagli, pensati per emozionare il pubblico e diffondere spirito natalizio. Ciò che distingue dagli altri è il fatto che si possa diventare davvero partecipi della scena camminando dentro il presepe e ammirando le nuove ambientazioni che ogni anno arricchiscono l’opera.
Con una dimensione di oltre 250 mq, circa 160 personaggi e oltre 60 movimenti, il presepe meccanico di Racconigi stupisce grandi e piccini con numerosi effetti scenografici: il ruscello, la cascata, l’effetto pioggia con tuoni e fulmini, il percorso luminoso e il lago con pesciolini veri. A completare l’esperienza, un sistema audio sincronizza suoni atmosferici e voci del vivere quotidiano in armonia con le fasi del presepe (alba, giorno, tramonto e notte), contribuendo a rendere l’immersione ancora più intensa.
Di grande valore storico e artistico sono le statue statiche, provenienti dall’antico orfanotrofio di Racconigi e firmate da un artista noto come “Michelangelo artista racconigese”; a queste si affiancano i preziosi “Santon” dell’Alta Savoia, giunti a Racconigi – secondo la tradizione – in epoca napoleonica e oggi parte di una collezione che continua ad arricchirsi anche grazie a ricerche nei mercatini francesi.














































