La Giunta Gaveglio ha stimato in circa due milioni di euro il ricavato netto del Comune di Carmagnola dalle multe per violazioni al Codice della Strada nel corso del 2026.

Ammonta a poco più di due milioni di euro la cifra netta che la Giunta Gaveglio conta di poter incassare dalle multe per violazioni al Codice della Strada sul territorio del Comune di Carmagnola nel corso del 2026.
Il Comando di Polizia Locale ha infatti stimato i proventi delle sanzioni sulla base di cinque anni di funzionamento dei velox sulla provinciale SP20 e con i varchi elettronici della ZTL in centro ormai entrati a regime.
A livello di entrate, la parte del leone (pari al 58% del totale) sarà fatta ancora una volta dalle segnalazioni delle due postazioni fisse per il controllo della velocità -con il contestato limite ai 70 km/h– tra Salsasio e Carignano.
A queste si aggiungeranno quelle delle telecamere di controllo delle varie zone a traffico limitato e del passaggio a semaforo rosso, nonché multe per divieto di sosta e altre violazioni al Codice della Strada.
Complessivamente, quindi, le previsioni per l’anno da poco iniziato parlano di circa 3,5 milioni di euro complessivi, da cui vanno però tolte le quote da accantonare per eventuali insoluti (900 mila euro) e le cifre da riconoscere alla Città Metropolitana per le sanzioni sulle strade provinciali, pari a mezzo milione.
Una fetta importante dei soldi che saranno incassati dal Comune (circa 900 mila euro) non potrà comunque essere spesa liberamente ma dovrà, per legge, “tornare sulla strada” per rifare o migliorare la segnaletica, sistemare asfalti e barriere di sicurezza, potenziare i controlli della Polizia Locale e finanziare l’educazione stradale nelle scuole.
Altri 173 mila euro legati ai controlli di velocità serviranno invece a manutenzioni e interventi mirati sulla sicurezza delle infrastrutture.
La quota non vincolata del “gettito multe” avrà quindi un ordine di priorità, che è stato definito anch’esso dalla Giunta: prima ulteriore manutenzione della segnaletica, poi servizi e materiali per la viabilità, investimenti informatici per i controlli, spese di personale e, infine, la previdenza integrativa degli agenti.













































