I dati sulle imprese presenti nel Documento Unico di Programmazione del Comune di Carmagnola fotografano un lieve calo (-5%) rispetto al 2016. Perdono terreno agricoltura, commercio, edilizia e turismo; crescono i servizi alla persona.

Si tratta, numericamente, del valore più basso dell’ultimo decennio, anche se -a onor del vero- la flessione generale non risulta tutto sommato così marcata: in media, infatti, il calo delle imprese carmagnolesi è del -5%, pari a 130 realtà in meno rispetto al 2016.
Quella che è cambiata maggiormente, invece, è la suddivisione all’interno dei diversi settori produttivi: il numero di aziende agricole, ad esempio, è sceso dalle 424 di allora alle 378 odierne, ovvero 46 in meno (-11%).
Segno negativo anche per il Commercio, dove i valori scendono da 581 a 533 attività (48 in meno, pari al -8%, nonostante una timida ripresa nell’immediato periodo post-pandemico) e per l’Edilizia (-7%, ma in risalita rispetto al 2020), anche se la flessione principale la fa registrare il Turismo (-16%, ovvero 24 aziende in meno oggi a confronto delle 148 attive nel decennio scorso).
Restano invece stabili Manifattura e Servizi alle imprese, mentre l’unico dato in deciso aumento è quello relativo a chi fornisce Servizi alle persone: 190 le realtà registrate all’ultimo conteggio della Camera di Commercio, il 27% in più del 2016.
Non si registrano variazioni di rilievo, infine, né per quanto riguarda le aziende a maggioranza femminile (circa il 22% del totale, in linea con il dato regionale), né per quelle composte da giovani under 35 (una su dieci) o guidate da cittadini stranieri (il 12%), anche se in quest’ultima categoria è da registrare un vero e proprio “boom” nel settore delle costruzioni, il cui valore è quasi raddoppiato (da 58 a 108, ovvero una su quattro delle imprese attive oggi).














































