La Città Metropolitana di Torino offre contributi scolastici per tutti i ragazzi e le ragazze con disabilità che frequenteranno le scuole superiori.

La scadenza per le iscrizioni dei propri figli alle scuole secondarie di secondo grado si sta avvicinando per tutti e la Città Metropolitana offre una serie di contributi pensati appositamente per le famiglie delle studentesse e degli studenti con disabilità che per la prima volta affrontano il passaggio al secondo ciclo.
Attraverso il Piano annuale metropolitano per il diritto allo studio 2025 sono previsti una serie d’interventi finanziati e programmati, che riguardano sia la città di Torino sia i Comuni della provincia.
Questo piano rappresenta lo strumento con cui la Città Metropolitana esercita le competenze attribuitele dalla legge regionale 28 del 27 dicembre 2007, programmando e finanziando, con risorse regionali e ministeriali, i servizi per il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti con disabilità iscritti alle scuole secondarie di secondo grado del territorio metropolitano.
Una parte centrale delle risorse è destinata al finanziamento del supporto educativo: la Città Metropolitana finanzia le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e di assistenza di base, che vengono poi gestite dalle cooperative sociali su incarico degli istituti scolastici. La richiesta parte dalle scuole, che nei mesi di maggio e giugno comunicano all’Ufficio Diritto allo Studio il fabbisogno per l’anno scolastico successivo sulla base delle iscrizioni e della documentazione presentata dalle famiglie. Per questo motivo, il momento dell’iscrizione e il confronto tempestivo con il referente per la disabilità della scuola risultano decisivi.
“Negli ultimi anni, il finanziamento di questi servizi è stato accompagnato da un’evoluzione del modello di intervento –spiega la consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco- Per esempio con il progetto COESI – CoprogettarE Scuole Inclusive, sostenuto dalla Città Metropolitana di Torino in collaborazione con la Fondazione per la Scuola, il supporto educativo viene pensato come un’azione che coinvolge l’intero contesto-classe, rafforzando la collaborazione tra scuola, famiglie e comunità educante, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il Piano annuale metropolitano finanzia anche il trasporto scolastico dedicato per il secondo ciclo di istruzione, con un rimborso per i Comuni che offrono un servizio specifico per le studentesse e gli studenti con disabilità che non possono utilizzare i mezzi pubblici in autonomia. L’attivazione di questo progetto va richiesto al proprio Comune di residenza e a quello dell’istituto ove si intende portare il proprio figlio o figlia.
Per accompagnare le famiglie, soprattutto quelle alla prima esperienza di iscrizione al secondo ciclo, sono a disposizione materiali informativi semplificati e un video esplicativo che richiamano un elemento centrale: muoversi per tempo.
















































