Sarà esteso anche a Poirino il progetto lavorativo per ragazzi disabili avviato dall’Associazione Angeli di Ninfa alla Locanda Casa Cavassa di Carmagnola, dando vita a una rete di locali inclusivi sul territorio.

Il progetto nato a Carmagnola, che vede protagonisti in ambito lavorativo i ragazzi disabili dell’Associazione Angeli di Ninfa, si estende anche a Poirino, con l’obiettivo di vita a una vera e propria rete di locali inclusivi sul territorio.
La collaborazione tra la Locanda Casa Cavassa e il Comune e la Pro Loco poirinesi ha dato il via ad un percorso per creare nuove opportunità di inserimento lavorativo per ragazzi con disabilità, nell’ottica della prossima apertura di un bar inclusivo nel centro storico di Poirino.
Grazie alla convenzione tra le tre realtà, alcuni ragazzi disabili poirinesi hanno cominciato la formazione nel locale ospitato al piano terra di Casa Cavassa, a Carmagnola, affiancati e seguiti dell’educatore Simone Giletta.
Sono previste due diversi fasi: la prima dedita all’apprendimento professionale e personale, che si concluderà nell’estate 2026; la seconda volta all’inserimento lavorativo vero e proprio, sempre con la supervisione di Giletta.
«Siamo onorati che l’Amministrazione poirinese abbia seguito la nostra realtà come un esempio da replicare -dichiara soddisfatta Antonella Cavallini, vice-presidente di Angeli di Ninfa– Si tratta di una grande conquista, non scontata, per il nostro territorio, che si fa promotore di inclusione lavorativa per giovani ai quali non sempre vengono forniti strumenti adatti ad esprimersi al meglio».
Altri ragazzi e ragazze “speciali” potranno così imparare un’attività pratica che per loro potrebbe rappresentare, come già avvenuto all’interno di Angeli di Ninfa, una vera occasione di impiego e di autonomia.
«Il coinvolgimento di più realtà attive sul territorio permetterà di sviluppare una rete che si allarga ad altre città, con la speranza che sia di incoraggiamento per dare vita, in futuro, a tanti nuovi locali inclusivi», aggiunge Daniela Ragusa, presidente dell’Associazione carmagnolese.
Giorgia Becchis












































