La Loggia ospita da gennaio a marzo la rassegna “Sipari sel Piemont”, sette serate di teatro amatoriale in piemontese organizzate dall’associazione teatrale La Bertavela, con il patrocinio comunale.

La scena teatrale piemontese ritorna a La Loggia con la rassegna “Sipari sel Piemont”, organizzata dall’Associazione Teatrale La Bertavela con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Croce Rossa Comitato di Moncalieri.
Da domani alla fine di marzo il Teatro della Scuola Elementare Fenoglio ospiterà sette serate di teatro amatoriale in lingua piemontese, capaci di parlare a un pubblico ampio grazie alla varietà dei generi proposti.
La rassegna si apre domani con la commedia comico‑brillante in due atti “Gli uomini… che delusion” della compagnia Siparietto di San Matteo di Moncalieri, con regia di Secondino Trivero.
Si prosegue con lo spettacolo “Trope spose per Monssù Poret” di Tino e Mario Casaleggio, il 7 febbraio, con la compagnia Tre di Picche di Fiano Torinese e la regia di Marco Voezio, e con “’N ram sech” di Massimo Torrelli, il 21 febbraio, con regia di Valentino Inaudi e la compagnia Nuova Filodrammatica Carrucese di Carrù.
A marzo ci saranno dei classici della comicità italiana in piemontese e produzioni originali: il 7 marzo va in scena “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti, il 21 marzo Magara… Venessia, mentre il 28 marzo la compagnia di casa, La Bertavela, porta in scena Quat omo sota l’istess teit, con replica il 29 marzo.
Ogni spettacolo inizia alle ore 21, con biglietto d’ingresso a 9 euro; per chi desidera seguire l’intera rassegna è disponibile un abbonamento a 45 euro per sei spettacoli, una formula che incentiva la partecipazione e sostiene le compagnie.
Per informazioni è possibile contattare Lorenzo Piovano ai numeri 011-9628692 o 338-6162272. Le prenotazioni si effettuano alla Croce Rossa (in via IV Novembre 6 a La Loggia), il sabato mattina dalle 10 alle 11:30, oppure telefonando al numero 368-77 32 388. L’organizzazione invita il pubblico a prenotare in anticipo, vista la natura popolare degli eventi e la capienza contenuta del teatro.

















































