Adele Busso, giovane e talentuosa scenografa di Caramagna Piemonte, fa parte della regia del Festival 2026: in questi giorni lavora al teatro Ariston di Sanremo e si occupa di effetti speciali tecnologici.

Dietro le luci del teatro Ariston, tra prove serrate e regia millimetrica, c’è anche un pezzo di territorio: al Festival di Sanremo 2026 lavora infatti Adele Busso, originaria di Caramagna Piemonte, parte dello staff tecnico impegnato nelle diverse serate della kermesse.
Formazione in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Milano, Adele dal 2022 collabora con Artech FX, azienda di Napoli specializzata in effetti speciali per grandi eventi televisivi e musicali.
La video-intervista ad Adele Busso al teatro Ariston di Sanremo – Montaggio di Chiara Costa
All’Ariston il suo compito è quello di contribuire alla gestione di una particolare tecnologia luminosa che trasforma il pubblico in parte integrante dello spettacolo.
«Ogni spettatore all’ingresso riceve un braccialetto luminoso e dalla regia programmiamo vere e proprie scenografie di luce che vanno a tempo con i brani degli artisti», spiega.
Un sistema capace di creare coreografie sincronizzate tra platea e galleria, amplificando l’impatto visivo delle esibizioni, anche per le riprese tv.
Non solo Sanremo. Nel curriculum di Adele figurano già esperienze di primo piano: dall’Eurovision Song Contest 2022 di Torino a X-Factor, passando per concerti e grandi produzioni televisive.
«Ci occupiamo di tutto ciò che sorprende il pubblico: fiamme, scintille, coriandoli, effetti speciali che rendono unica una performance», specifica. Un lavoro dietro le quinte, spesso invisibile agli occhi dei telespettatori, ma fondamentale per costruire la magia di uno show seguito da milioni di persone.
Come nel caso del teatro Ariston, che Adele ha (letteralmente) contribuito a far brillare.















































