Il tema delle code all’Anagrafe di Carmagnola e delle difficoltà nel rilascio delle carte d’identità elettroniche approda anche in Consiglio comunale, con due interpellanze del centrosinistra.

Il tema delle code all’Anagrafe del Comune di Carmagnola e delle difficoltà nel rilascio delle carte d’identità elettroniche approda anche in Consiglio comunale, la cui prossima riunione è in programma lunedì 16 marzo.
I gruppi di centrosinistra –Partito Democratico e Carmagnola Civica– hanno infatti presentato due interpellanze con cui chiedono chiarimenti all’Amministrazione guidata dalla sindaca Ivana Gaveglio sull’organizzazione del servizio e sulle misure adottate per affrontare l’aumento delle richieste.
I consiglieri ricordano innanzitutto come nelle scorse settimane si sia verificata «una situazione di criticità nel servizio di rilascio delle nuove carte d’identità elettroniche», che avrebbe generato «malcontento nella cittadinanza» e tensioni anche per il personale dell’ufficio.
Il centrosinistra riconosce che alcune iniziative sono già state avviate per migliorare la situazione, ma teme che le richieste possano crescere ulteriormente nei prossimi mesi, con l’arrivo della primavera e dell’estate, periodi in cui aumenta la mobilità e la necessità di avere documenti validi per l’espatrio.
«Sussiste la preoccupazione che la domanda possa crescere ancora», scrivono PD e civici, sottolineando anche le difficoltà di chi necessita della carta d’identità per accedere ai servizi della pubblica amministrazione o per rinnovare il permesso di soggiorno.
Per questo l’interpellanza chiede alla sindaca se le misure già adottate siano sufficienti a fronteggiare l’aumento delle richieste e come si intenda gestire l’afflusso di cittadini agli sportelli, evitando i disagi segnalati durante le aperture straordinarie del sabato.
L’opposizione domanda inoltre «se si intenda potenziare il servizio, ricorrendo all’impiego di ulteriore personale, anche solamente per un periodo temporaneo», e come l’Amministrazione preveda di informare in modo efficace anche chi ha meno accesso agli strumenti digitali.
Una seconda interpellanza riguarda invece l’organizzazione degli spazi all’interno dell’ufficio Anagrafe, dove è collocato anche il servizio Protocollo.
Secondo i consiglieri, la forte affluenza per le carte d’identità crea disagi anche a chi deve accedere al Protocollo, trovandosi costretto a spiegare agli altri utenti di non essere in fila per i servizi anagrafici oppure ad attendere comunque a lungo.
«Si possono generare fra gli astanti spiacevoli discussioni», si legge nel documento, che richiama anche il tema della tutela della privacy.
Per questo il centrosinistra chiede se sia stata valutata «una differente organizzazione dello spazio» e se sia possibile prevedere «una separazione delle file degli utenti in attesa, magari predisponendo numerazioni o codici di ingresso separati in base alle istanze da soddisfare».















































