Si è tenuto a Cambiano un nuovo incontro di “Psicologia Condivisa”, che ha offerto una riflessione approfondita sugli effetti del digitale nello sviluppo infantile, integrando le nuove indicazioni della Società Italiana di Pediatria e i contributi della psicologia dello sviluppo.

Sabato a Cambiano si è svolto un nuovo incontro del ciclo “Psicologia Condivisa”, tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Iolanda Gaeta, sul tema “Infanzia e digitale: effetti sullo sviluppo emotivo e relazionale del bambino”. L’appuntamento si è svolto nell’ambito del progetto BusZeroSei e aveva l’obiettivo di per riflettere sull’impatto delle tecnologie digitali nella vita quotidiana dei bambini, con particolare attenzione ai primi anni di sviluppo e alla qualità delle relazioni affettive ed educative.
L’incontro è iniziato con la presentazione dell’assessora con deleghe alla cultura, all’istruzione, sanità e politiche sociali ed assistenziali Aurora Grassi, che in qualità di medico ha esposto le nuove indicazioni della Società Italiana di Pediatria sull’uso delle tecnologie digitali, rivolte a famiglie, scuole e professionisti della salute, aggiornate nel novembre 2025.
Le linee guida derivano da un aggiornamento della letteratura scientifica realizzato dalla Commissione Dipendenze Digitali della SIP, che ha esaminato l’impatto di smartphone, tablet, videogiochi e social media sul benessere fisico, cognitivo, psicologico e relazionale di bambini e adolescenti. Per la prima volta, sulla base delle evidenze raccolte, la SIP afferma in modo esplicito l’importanza di evitare l’accesso non controllato a Internet prima dei 13 anni e di posticipare l’uso personale dello smartphone almeno fino a questa età, per tutelare lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.
Il medico ha inoltre sottolineato gli effetti dell’uso dello smartphone sul ciclo sonno-veglia: la luce blu emessa dagli schermi inibisce la secrezione di melatonina, l’ormone che segnala al cervello che è ora di dormire, così che anche brevi esposizioni serali possono ritardare l’addormentamento e spostare in avanti l’intero ritmo circadiano.
La psicologa e psicoterapeuta Iolanda Gaeta ha iniziato il discorso sfatando un mito: l’educazione aiuta a riconoscere i rischi dell’uso dello smartphone, ma non può eliminarli se l’esposizione è precoce o non regolata. L’uso precoce dei dispositivi digitali può compromettere lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del cervello, che prosegue fino ai 23/24 anni di età.
Successivamente, attraverso un articolato excursus storico che ha ripercorso i contributi fondamentali di autori quali Piaget, Winnicott, Bowlby e Bandura, ha illustrato come l’uso dei dispositivi digitali abbia un impatto sulle dinamiche dell’attaccamento, sulla qualità delle prime relazioni significative e sui processi di maturazione cerebrale.
Particolarmente significativo è stato il riferimento all’importanza dell’oggetto transizionale, termine attribuito a Winnicott che fa riferimento ad un oggetto che il bambino sceglie, durante i primi anni di vita, e che ha una funzione calmante, permettendogli di tollerare l’allontanamento dei genitori (in particolare della madre). Delegando il conforto ad un oggetto passivo, come lo smartphone, il bambino diventa incapace di tollerare l’angoscia derivante dalla separazione e un soggetto passivo agli stimoli, senza esplorare l’ambiente fisico e psichico.
Alla fine dell’incontro, diverse partecipanti hanno posto domande alla psicoterapeuta, chiedendo consigli sulle modalità con cui si possono introdurre i dispositivi digitali nella vita dei bambini: particolarmente rilevante la testimonianza di una madre che ha espresso preoccupazione sull’uso sistematico della lavagna interattiva multimediale durante l’attività del doposcuola del figlio.
Senza demonizzare la tecnologia, l’incontro ha ottenuto un riscontro notevolmente positivo dai partecipanti, che hanno potuto riconoscere che il bambino piccolo non è ancora in grado di attribuire significato, limiti e funzioni agli strumenti digitali senza l’accompagnamento dell’adulto.
















































