Il Consiglio comunale di Carmagnola ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione 2026-2028: invariata la pressione fiscale, con la stagione PNRR verso la conclusione. Critico il Partito Democratico.

Il Consiglio comunale di Carmagnola ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e quelli contrari da parte dei consiglieri di opposizione.
In aula, la sindaca Ivana Gaveglio ha ricordato come il documento confermi, per il decimo anno consecutivo, l’assenza di aumenti fiscali: addizionali IRPEF, detrazioni IMU e tributi locali restano infatti invariati anche per quest’anno.
«Un risultato ottenuto in un contesto di spese crescenti, con materie prime e opere pubbliche che in alcuni casi hanno registrato aumenti a doppia cifra, specie nel comparto legato al PNRR», ha sottolineato.
Per il 2026 l’Amministrazione punta a proseguire la ricerca di finanziamenti esterni e annuncia una prossima variazione di bilancio per l’arrivo di fondi regionali destinati alla bonifica delle vasche dell’ex Italdry.
Gaveglio ha inoltre citato l’esito positivo del bando sul turismo inclusivo e di quello che ri-finanzia il Distretto del Commercio, sottolineando l’impatto della stagione dei bandi negli ultimi anni.
Attenzione è stata rivendicata dalla sindaca anche sul fronte dei servizi, dalle scuole al sociale, dallo sport alla viabilità. Il 2026 è stato quindi definito “un anno di svolta” in quanto coinciderà con la consegna delle principali opere finanziate dal PNRR.
Più critica, invece, la lettura fornita dal capogruppo del Partito Democratico, Paolo Sibona, che ha affrontato anche il tema della programmazione pluriennale e della continuità amministrativa in considerazione delle elezioni comunali in programma nel 2027.
«Non si possono “alzare le mani” negli ultimi mesi del mandato, con scelte politiche che ricadranno sull’Amministrazione successiva», ha osservato, evidenziando come la stagione del PNRR sia stata eccezionale per entità delle risorse.
Sibona ha quindi invitato a interrogarsi sul reale beneficio di alcune delle grandi opere pubbliche finanziate a livello nazionale e sulla sostenibilità futura di alcune entrate “strutturali”, in particolare le multe.
Il vicesindaco Alessandro Cammarata ha difeso l’impostazione dell’Amministrazione, rivendicando la capacità di intercettare bandi grazie alla progettazione avviata negli anni precedenti e citando interventi quali Casa delle Guardie, biblioteca, edilizia residenziale pubblica e altri immobili comunali «che tornano a disposizione della Città, pienamente fruibili».
Gaveglio, a sua volta, ha precisato che la programmazione non si ferma al 2026 e coinvolge anche il biennio successivo, richiamando in particolare la Strategia Urbana d’Area che prevede ulteriori fondi in arrivo a partire dal 2027.













































