Cresce l’impegno del Comune di Carmagnola per i servizi sociali, con uno stanziamento di oltre 930 mila euro per il 2026 al Consorzio socio-assistenziale Cisa31, di recente finito al centro di polemiche politiche e sindacali.

Per il 2026 il Comune di Carmagnola conferma e rafforza il proprio sostegno economico al Consorzio socio-assistenziale Cisa31, approvando un impegno di spesa complessivo che supera i 930 mila euro.
Lo stabilisce un recente provvedimento con cui Palazzo Civico definisce la quota consortile ordinaria, il versamento al fondo regionale previsto dalla legge regionale 1/2004 e un contributo straordinario.
Nel dettaglio, la quota consortile ammonta a 856.440 euro, calcolata sulla base della popolazione residente a fine 2024, pari a 28.080 abitanti, con una spesa pro-capite confermata a 30,50 euro per carmagnolese.
L’importo verrà erogato in quattro rate trimestrali, come previsto dalla convenzione che disciplina il funzionamento del Consorzio, cui partecipano anche i Comuni di Carignano, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese e Villastellone.
Accanto alla quota ordinaria, il Comune riconosce anche un contributo straordinario di 62.337,60 euro, da versare in un’unica soluzione, oltre a 12.292 euro destinati al fondo relativo agli interventi a favore di minori e madri in condizioni di particolare fragilità, oggi gestiti direttamente dai Consorzi socio-assistenziali.
Nel complesso, l’impegno economico del 2026 risulta in crescita rispetto allo scorso anno. Nel 2025, infatti, Carmagnola aveva versato al Cisa31 una quota complessiva di circa 857 mila euro, determinata sulla base di una popolazione leggermente superiore (28.126 abitanti), ma senza il contributo straordinario previsto ora.
Il provvedimento si inserisce in un contesto che, negli ultimi mesi, ha visto il Cisa31 al centro di un acceso dibattito politico e sindacale, con proteste, mozioni consiliari e prese di posizione contrapposte sulla tenuta finanziaria del Consorzio e sulla continuità dei servizi, in particolare quelli rivolti alle persone non autosufficienti.
Polemiche che hanno attraversato sia il Consiglio comunale di Carmagnola sia il Consiglio regionale del Piemonte, senza però modificare, sul piano amministrativo, l’impegno formale del Comune a garantire le risorse necessarie.













































