La Giunta di Carmagnola ha approvato il quadro economico dei servizi a domanda individuale per il 2026, con il 68,9% dei costi coperti, mantenendo invariate tutte le tariffe comunali rispetto allo scorso anno.

La Giunta Gaveglio ha approvato il quadro economico dei servizi a domanda individuale del Comune di Carmagnola per il 2026, con 2,03 milioni di uscite e 1,4 milioni di entrate, pari al 68,9% dei costi coperti dai cittadini e da trasferimenti di altri Enti.
La parte del leone la fanno le mense scolastiche, che costano 1,31 milioni all’anno (di cui 209 mila euro di personale) e vedono entrate per 1,09 milioni, con una percentuale di copertura pari all’83%.
Segue l’asilo nido comunale -i cui costi per legge sono calcolati al 50%- con 262 mila euro di spese e 250 mila di entrate, mentre il centro estivo costa 167 mila euro a fronte di 45 mila euro che ritornano tramite le quote di iscrizione pagate dalle famiglie (27% di copertura).
Pressoché simile la spesa per i mercati (67 mila euro di personale e 99 mila di altri costi), ma in questo caso le entrate sono stimate in soli 10 mila euro, pari al 6% di copertura complessiva.
Infine i musei, che incassano appena 1000 euro in tutto l’anno a fronte di 117 mila euro di spese, di cui 42 mila per il personale e 75 mila per altri costi (utenze, manutenzioni, forniture, ecc.).
Con lo stesso provvedimento, l’Amministrazione ha anche approvato le tariffe dei vari servizi offerti dal Comune -da quelli demografici ai cimiteri, dall’utilizzo delle sale alle concessioni, dagli atti amministrativi agli ingressi in piscina- senza apportare alcuna modifica rispetto ai costi in vigore nel 2025.














































