Cisa31: il PD chiede l’anticipo dei fondi per le persone non autosufficienti

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Canalis e Quaranta (PD) chiedono a Regione e Comuni di anticipare i fondi per le persone non autosufficienti assistite dal Cisa31, in modo da sopperire ai ritardi del Governo.

cisa31 non autosufficienti
Dal PD la richiesta alla Regione e ai Comuni di anticipare le risorse a favore dell’assistenza a persone non autosufficienti sul territorio del Consorzio socio-assistenziale Cisa31 [immagine di repertorio – foto pxhere.com]
Il ritardo nell’erogazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza 2025 rischia di avere pesanti ripercussioni anche nel Carmagnolese: a denunciarlo sono Monica Canalis, consigliera regionale del Partito Democratico, e Sabrina Quaranta, segretaria del PD di Carmagnola, che chiedono a Regione e Comuni di anticipare le risorse statali per evitare ulteriori disagi alle persone non autosufficienti seguite dal Consorzio Cisa31.

Secondo quanto denunciato dalle due esponenti democratiche, c’è il rischio che il Governo non eroghi tali fondi prima di settembre 2026. «Nel frattempo, però, gli anziani e le persone con disabilità assistite a domicilio dal Consorzio non ricevono più i contributi -spiegano- L’ultimo bonifico è stato effettuato a gennaio 2026, con competenza novembre 2025».

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Una situazione che -sul territorio- riguarda circa 200 persone con disabilità gravi o gravissime, che necessitano di assistenza continua da parte dei familiari o di operatori specializzati.

Il problema, sottolineano Canalis e Quaranta, riguarda tutto il Piemonte: nei 46 Consorzi socio-assistenziali regionali si teme infatti che gli assegni di cura e i servizi domiciliari possano essere sospesi a partire da maggio a causa del ritardo nell’approvazione dei piani nazionali sulla non autosufficienza per il triennio 2025-2027.

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Nel caso del Cisa31 -che riunisce i Comuni di Carmagnola, Carignano, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese e Villastellone– la sospensione dei pagamenti è però già una realtà.

«Un primato negativo che penalizza persone con bisogni assistenziali molto elevati e costringe le famiglie a farsi carico dei costi dell’assistenza nell’attesa che i fondi statali arretrati vengano finalmente trasferiti», sottolineano le esponenti del PD.

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Canalis e Quaranta ricordano inoltre che da tempo vengono segnalate difficoltà finanziarie degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali piemontesi e accusano la Regione di non aver incrementato le risorse dedicate nel bilancio regionale né nel piano socio-sanitario approvato lo scorso dicembre.

Da qui la richiesta alla Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio di anticipare i trasferimenti statali per evitare l’interruzione dei servizi e di intervenire con il Governo per semplificare le procedure di rendicontazione che precedono l’erogazione dei fondi.

Allo stesso tempo viene rivolto un appello anche ai Comuni del Consorzio affinché valutino di anticipare almeno una parte delle risorse, come già avvenuto in altri territori piemontesi. «Non si abbandonino gli anziani e le persone con disabilità», concludono Canalis e Quaranta.

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