Uno studio del Comune di Carmagnola indica che la Fiera di Primavera ha portato sul territorio un giro d’affari da oltre 30 milioni di euro.

Non solo tradizione e partecipazione, ma anche numeri da grande evento economico per la Fiera di Primavera di Carmagnola, che nel weekend del 6-8 marzo 2026 ha trasformato il centro cittadino in un vero e proprio polo commerciale a cielo aperto: complice il meteo favorevole, la 562esima edizione della manifestazione ha registrato risultati significativi, con un giro d’affari complessivo stimato in oltre 30 milioni di euro.
Un dato -fornito dall’Assessorato all’Agricoltura del Comune- che fotografa il peso della Fiera non solo come appuntamento storico legato all’agricoltura e alla zootecnia, ma anche come motore economico per il territorio.

A contribuire è stata soprattutto l’ampia offerta espositiva: dalla mostra bovina, con oltre 190 capi delle razze piemontese e frisona, alla meccanizzazione agricola, che da sola ha occupato più di 12mila metri quadrati. A questo si sono aggiunti il commercio ambulante, il mercatino dell’antiquariato e degli operatori dell’ingegno e un articolato settore food.
Proprio l’enogastronomia si è confermata uno dei punti di forza dell’edizione 2026. Nell’area allestita nei pressi dell’esposizione zootecnica -il cosiddetto “krumiro”- si è registrata un’elevata affluenza di pubblico per degustazioni di carne, formaggi, miele, verdure e birre locali, consumati negli spazi verdi del salone fieristico.
Un comparto che, insieme agli altri, ha contribuito a creare un percorso commerciale di circa tre chilometri lungo le vie cittadine.
A confermare il successo dell’evento sono anche i dati sull’affluenza: secondo un’indagine Ascom basata sull’aggancio alle celle telefoniche, i visitatori sono aumentati del 44,8% rispetto alla media delle edizioni precedenti. Un incremento che ha avuto ricadute dirette su vendite e indotto, coinvolgendo operatori, espositori e attività locali.
La Fiera ha avuto anche un’importante valenza istituzionale e di filiera: durante il convegno dedicato alla razza bovina piemontese, infatti, è stata annunciata la nascita del Distretto regionale della carne, frutto di un percorso avviato dalle Amministrazioni di Carmagnola e Racconigi.

«Dietro questi numeri da record e assai importanti per la nostra economia, c’è un lavoro organizzativo iniziato con largo anticipo e che ha coinvolto uffici comunali, area tecnica e polizia municipale, oltre ai principali attori del settore -commenta soddisfatto l’assessore all’Agricoltura, Roberto Gerbino– Intanto, in vista delle prossime edizioni, sono già stati raccolti feedback da operatori e partecipanti, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente una manifestazione che si conferma non solo evento identitario, ma anche leva economica strategica per il territorio».














































