I Marinai di Carmagnola, in attesa del rinnovo del Direttivo, proseguono le attività legate al modellismo e al museo civico navale: la Santa Maria ha “attraccato” al COMAC.

Non si fermano le attività dei Marinai di Carmagnola, in attesa del rinnovo del Direttivo dell’ANMI locale. Nelle scorse settimane è fisicamente arrivato in città il modello della nave Santa Maria, donato al museo civico navale cittadino, dalle dimensioni imponenti e dall’importante valore storico.
In parallelo, al centro di modellismo navale Comac, il presidente onorario Emilio Remogna ha avviato un nuovo progetto che prevede la costruzione dei Mas 15 e 21 di Rizzo e Aonzo, che hanno scritto un’indelebile pagina di storia dell’impresa di Premuda durante la Prima Guerra Mondiale.

Remogna -insieme a Patrizia Grosso e Massimo Alfano e a tutti i componenti del Comac- stanno studiando foto e disegni dei due motoscafi per la riuscita “dell’impresa”. Successivamente i Marinai realizzeranno una vetrina nel museo navale che ospiterà i due modelli navali e alcuni oggetti che la famiglia Aonzo ha concesso al museo.
Intanto i Marinai di Carmagnola hanno salutato il Direttivo uscente composto da Giuseppe Di Giugno, Santi Maimone, Massimo Paganotti, Patrizia Grosso, Valerio Zeri, Bruno Belotti, Eligio Tesse e dal segretario Michelangelo Grosso. «Inutile esprimere l’emozione: l’affetto di tutti mi ha davvero commosso», ha commentato il presidente uscente Di Giugno.










































