Poirino candida il Pianalto come patrimonio Unesco

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La sindaca di Poirino, Angelita Mollo, in una lettera ai colleghi sindaci del territorio, propone la candidatura del Pianalto come patrimonio Unesco.

Pianalto Poirino unesco
Uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati del Pianalto di Poirino è la tinca gobba dorata che ha assunto la denominazione di origine protetta. (foto: Aree protette Po Torinese)

Spesso diamo per scontato quello che ci ritroviamo di fronte agli occhi tutti i giorni e non ci accorgiamo della bellezza del nostro territorio che merita invece di essere valorizzato in ogni modo possibile”: così dichiara la sindaca di Poirino, Angelita Mollo,  riguardo alla possibilità di candidare il territorio del Pianalto per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale Unesco.

La conformazione naturale del Pianalto è retaggio del pleistocene ed è frutto di processi ecologici resilienti nel tempo, che hanno condizionato specie animali e vegetali -spiega la sindaca Mollo- Si tratta di un territorio unico, caratterizzato da un dolce saliscendi e da uno scenario dal grande pregio paesaggisticoper questo motivo ho deciso di scrivere agli altri sindaci del territorio affinché si valuti la fattibilità del progetto di candidarlo come patrimonio Unesco”. 

Il Pianalto di Poirino comprende l’intero territorio dei seguenti comuni: Poirino, Isolabella, Pralormo, Cellarengo e Ceresole d’Alba, e una porzione di territorio di Carmagnola, Villastellone, Santena, Riva di Chieri, Bandissero d’Alba, Montà d’Alba, Montaldo Roero, Monteu Roero, Pocapaglia, Sanfrè, Santo Stefano Roero, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno, Dusino San Michele, Valfenera, Buttigliera d’Asti, San Paolo Solbrito e Villanova d’Asti.

Alcuni Comuni hanno già risposto al nostro appello e si sono dimostrati interessati –conclude la sindaca Mollo- A breve contiamo di organizzare una conferenza online per decidere i prossimi passi”. 

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