Santena, sopralluogo nella futura Casa della Comunità alla ex scuola Vignasso

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Nei giorni scorsi a Santena è stato effettuato un sopralluogo nella futura Casa della Comunità alla ex scuola Vignasso; l’obiettivo del progetto è quello di rafforzare la medicina territoriale e semplificare l’accesso ai servizi per i cittadini.

La visita ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori

L’Amministrazione comunale e i medici di medicina generale hanno effettuato un sopralluogo nell’ex scuola Vignasso, edificio destinato a diventare la futura Casa della
Comunità di Santena. La visita ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’organizzazione degli spazi che ospiteranno i servizi sanitari e sociosanitari della città.

Ad aprire l’incontro è stato l’assessore ai lavori pubblici Paolo Romano, che ha illustrato il progetto e la funzione della nuova struttura. «Oggi ci troviamo nella ex scuola Vignasso, futura Casa della Comunità santenese. Abbiamo fatto questo primo sopralluogo con i medici di base che avranno la loro nuova sede al piano primo, insieme ai servizi sociosanitari, mentre al piano terreno ci saranno tutti i servizi dell’ASL TO5 presenti nella nostra città».

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L’intervento rappresenta uno dei principali investimenti sul territorio in ambito sanitario e sociale. «Il cantiere è iniziato a luglio del 2025 e verrà terminato tra qualche mese, indicativamente nel mese di giugno 2026. È un’opera importante, dal valore di 1 milione e 250 mila euro, nella quale la nostra città crede molto perché sarà il punto in cui si concentreranno tutti i servizi sociosanitari integrati», ha aggiunto Romano.

L’assessore ha sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione sia rafforzare la medicina territoriale e semplificare l’accesso ai servizi per i cittadini. «Crediamo che questo sia un obiettivo importante, perseguito dall’Amministrazione comunale per migliorare la medicina generale e rendere più semplice la fruizione dei servizi, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Il sopralluogo è stato anche l’occasione per condividere con i medici di medicina generale l’organizzazione degli spazi che li ospiteranno al primo piano dell’edificio. Il sindaco Roberto Ghio ha evidenziato il valore strategico dell’opera per la comunità santenese. «Stiamo vivendo un momento importante per la nostra città e per la nostra comunità, perché questo è il primo sopralluogo con i medici di medicina generale nella nuova Casa della Comunità, quella che ospiterà i servizi essenziali di cura alla persona».

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La struttura accoglierà diversi servizi già attivi sul territorio, integrandoli in un unico punto di riferimento. «Proseguiranno le attività che portiamo avanti con l’ASL, a partire dal centro prelievi, dal CUP e dal centro unico di prenotazione, che forniranno un servizio importante anche sulla scelta dei medici e su tutte quelle attività che oggi spesso si svolgono solo online e che qui potranno tornare ad essere gestite anche di persona». Al piano terreno troveranno spazio diversi ambulatori specialistici gestiti dai medici dell’ASL, mentre al primo piano saranno collocati gli studi dei medici di medicina generale insieme ai servizi sociosanitari.

Il progetto si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale. «Andiamo sempre più nella direzione di prenderci cura della persona attraverso servizi territoriali assistenziali integrati, che coinvolgono anche il consorzio socioassistenziale e dialogano con i medici di base. È un modello di medicina territoriale legato anche alla telemedicina e alla tecnologia, ma che continua a mettere al centro la cura della persona».

I lavori proseguono e l’obiettivo dell’amministrazione è completare l’opera entro l’estate del
2026, così da rendere la struttura pienamente operativa e accessibile alla popolazione santenese.

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