Sindacati sempre più sul piede di guerra alla Teksid Aluminium di Carmagnola: «organizzazione improvvisata e poca comunicazione, così non si può lavorare».

Nuovo intervento da parte del Consiglio delle RSA della Teksid Aluminium di Carmagnola, che torna a segnalare forti criticità all’interno dello stabilimento di via Umberto II. Dopo le prese di posizione delle scorse settimane, i rappresentanti dei lavoratori parlano ora di una situazione «che sta peggiorando giorno dopo giorno».
Al centro del nuovo comunicato, diffuso in fabbrica nei giorni scorsi, c’è in particolare l’organizzazione del lavoro, ritenuta sempre più difficile da gestire.
«Dopo l’introduzione dei 17 turni in Colata e dei 18 alle Anime, con macchine che spesso non reggono i ritmi produttivi e con il rischio concreto di non rispettare le consegne, l’azienda continua a rispondere sempre allo stesso modo: più straordinari e sabati obbligatori», denunciano i sindacati.
Una gestione che, secondo le RSA, appare poco lineare anche nella definizione degli orari: «Il sabato inizialmente previsto fino alle 19 è stato poi modificato fino alle 22, per poi tornare nuovamente fino alle 19», evidenziano, parlando di «una programmazione confusa», resa ancora più delicata dal periodo, a ridosso delle festività pasquali.
Tra i nodi principali viene indicata anche la comunicazione interna. I calendari consegnati ai lavoratori, spiegano, sarebbero «difficili da interpretare e privi della chiarezza necessaria per permettere alle persone di organizzare la propria vita». Da qui una critica netta: «Questa non è organizzazione del lavoro, è improvvisazione».
Nel documento si sottolinea inoltre la mancanza di un confronto strutturato: «Le decisioni vengono prese senza un reale dialogo e senza tenere conto delle condizioni delle linee e del clima già molto teso in stabilimento».
In questo contesto, aggiungono, quando emergono problemi produttivi o fermate degli impianti, «non si può pensare di risolvere tutto chiedendo sempre maggiore disponibilità ai lavoratori».
Per questo le RSA avanzano alcune richieste precise: maggiore chiarezza sui turni, comunicazioni ufficiali e comprensibili sugli straordinari, rispetto dei tempi di vita e un confronto immediato sull’organizzazione del lavoro e sulla reale capacità produttiva degli impianti.
Il nuovo comunicato si inserisce in una fase già complessa per lo stabilimento carmagnolese, negli ultimi mesi finito anche al centro del dibattito politico regionale, con la consigliera Laura Pompeo (PD) che ha chiesto l’istituzione di un tavolo di crisi.
Ora i rappresentanti dei lavoratori tornano a sollecitare un cambio di passo, sottolineando che «il rispetto delle persone viene prima di tutto».













































