Sabato 21 febbraio è in programma a Carmagnola, nei giardini del castello, l’inaugurazione di una panchina viola per sensibilizzare sulla fibromialgia.

Sabato 21 febbraio 2026, alle 10:30 nei giardini del castello a Carmagnola, è in progrmma l’inaugurazione di una nuova panchina viola, che vuole essere simbolo di attenzione, ascolto e sensibilizzazione nei confronti delle persone affette da fibromialgia.
«La panchina viola diventerà parte dello spazio pubblico cittadino come segno visibile e permanente di un impegno condiviso -spiegano da Palazzo Civico- L’obiettivo è dare visibilità a una patologia cronica spesso invisibile, che incide sulla qualità della vita di chi ne è colpito».

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento cronico e numerosi altri sintomi che possono compromettere le attività quotidiane, lavorative e relazionali.
Nonostante l’elevato impatto sulla vita delle persone che ne sono affette, la malattia è poco conosciuta: per questo motivo occorre sensibilizzare la popolazione favorendo informazione, consapevolezza e attenzione sociale.
«La panchina viola vuole essere un segno concreto di vicinanza alle persone che convivono con la fibromialgia e alle loro famiglie –dichiara la sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio– È un invito a fermarsi, a informarsi e a riconoscere una realtà che troppo spesso resta invisibile. Come Amministrazione riteniamo fondamentale sostenere consapevolezza, rispetto e inclusione».
L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’AISF – sezione Torino-Piemonte, Associazione impegnata sul territorio regionale in attività di informazione, supporto ai pazienti e sensibilizzazione sul tema della fibromialgia.
«La panchina viola di Carmagnola si inserisce in una virtuosa collaborazione tra Associazioni dei pazienti e istituzioni: il Piemonte è stato infatti tra le prime Regioni a riconoscere la fibromialgia con una legge dedicata -commenta Giulia Poma, referente AISF Torino-Piemonte- Intendiamo proseguire questo lavoro comune per garantire un’attuazione piena e concreta di questi strumenti e contribuire così anche al percorso verso una norma nazionale che riconosca e tuteli appieno le persone con fibromialgia».










































