Villastellone sarà sede dell’ospedale unico ASL TO5?

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Grande fermento a Villastellone e dintorni per la scelta dell’area che ospiterà il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5, vera e propria cittadella sanitaria che dovrà essere al centro delle varie realtà territoriali dell’area carmagnolese, moncalierese e chierese. Da valutazioni fatte, e alcune ancora in essere, sembra che la percentuale di probabilità che si possa convergere su Villastellone sia molto alta. «I dati parlano chiaro e sono inconfutabili -sottolinea con una punta di orgoglio il sindaco Davide Nicco- Sarebbe un’occasione unica per creare un valore aggiunto per la Comunità, senza toccare nulla, specialmente le aree verdi, perché la location potrebbe essere quella della ex Stars e alcuni magazzini privati adiacenti, che i proprietari sono ben contenti di cedere per contribuire a questa grande opera sul territorio che collega Moncalieri a Carmagnola sulla statale 393».
Per entrare nei dettagli, sono 40 i Comuni che fanno parte dell’Asl: Villastellone, Santena e Moncalieri -con i relativi distretti di appartenenza sono praticamente al centro dell’area; lo spazio utilizzabile è l’area industriale dismessa di Villastellone, con una superficie di 250 mila metri quadrati, a otto chilometri sia da Moncalieri che da Carmagnola, con la ferrovia adiacente (500 metri dalla stazione) e il progetto di una pista ciclabile che si allaccerebbe al paese e quindi alla stazione, con l’ipotesi di una fermata aggiuntiva proprio davanti all’entrata dell’ospedale. Inoltre il sottosuolo è stato del tutto bonificato; l’area è completamente urbanizzata (fognatura, luce, acqua, gas) ed ecologicamente sostenibile: si recupera l’area dismessa, di proprietà di un unico soggetto, con semplificazione delle formalità di acquisizione, senza compromettere aree verdi; per i collegamenti sarebbero disponibili treni ogni mezz’ora in entrambe le direzioni (una sorta di metropolitana leggera) e la zona è anche facilmente accessibile in auto.
Inoltre c’è un progetto per la creazione di uno svincolo dalla tangenziale che collega l’autostrada Torino-Savona, in prossimità del sito. Tutto questo con l’appoggio dei sindaci di Carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Pancalieri, Piobesi Torinese, i quali hanno sottoscritto e protocollato una carta che sancisce appieno la candidatura del sito, inviata alla Regione e all’Assessore alla Sanità Antonio Saitta. “Dulcis in fundo”, la società proprietaria, la Ipi, in una lettera al Sindaco attesta la disponibilità a cedere l’area, ma testualmente “anche a provvedere alla demolizione dei capannoni esistenti e allo smaltimento come dovuto dei materiali di risulta.” Un’ottima occasione per trasformare un paese considerato come un dormitorio in un fiore all’occhiello della Sanità pubblica.

Riccardo Borelli