Gianmaria Gai, consigliere comunale del gruppo Vinovo al Centro, fuoriuscito dalla maggioranza, interviene sulla decisione della sindaca Maria Grazie Midollini di revocare tutte le deleghe agli assessori.

Nei giorni scorsi la sindaca di Vinovo Maria Grazie Midollini ha deciso di revocare tutte le deleghe agli assessori: su questa scelta interviene il consigliere Gianmaria Gai, appartenente al gruppo Vinovo al Centro, fuoriuscito dalla maggioranza nel dicembre 2025. “Quando abbiamo iniziato l’avventura politica con la sindaca Midollini l’idea era quella di un passaggio generazionale, un periodo transitorio verso una politica nuova. Nei fatti, però, il gruppo è diventato la fotografia della media anagrafica vinovese, senza quel rinnovamento che ci aspettavamo”, spiega Gai.
Secondo Gai, la gestione interna avrebbe progressivamente escluso il confronto: “Le riunioni servivano a comunicare decisioni già prese. L’unione degli intenti non c’è mai stata. Io e Barilà siamo stati esclusi per mesi dalle riunioni di maggioranza e persino dalle chat di gruppo, considerati come elementi di disturbo”.
Oggi, con un posto in Giunta vacante, si aprono nuovi scenari. Secondo Gai, diverse forze, anche di minoranza, avrebbero iniziato a mostrare interesse. Resta aperta anche l’ipotesi di un ritorno di Giordano, ma il consigliere è netto: “Non ci sono le condizioni per un suo rientro, a meno che non ci sia un vero cambio di rotta”.
Il consigliere dichiara che, come gruppo, ci si aspetta l’inserimento di una nuova figura con un profilo tecnico in modo da riequilibrare le forze in gioco finora.
Gai sottolinea la necessità di un cambio di metodo: “Chi ha ruoli di responsabilità deve assumersi l’onere di comunicare e condividere. La trasparenza è l’unica strada per ricostruire fiducia e procedere nel modo giusto. La speranza è che cambino le cose davvero, e per farlo ovviamente sono necessarie prese di posizione importanti”.














































