L’annuncio dell’imminente attivazione della ZTL a tempo in frazione San Michele di Carmagnola ha scatenato su Facebook la polemica dell’ex vicesindaco Alessandro Salamone. Replica a distanza l’assessore Pampaloni.

Corre sui social la polemica politica legata all’ormai imminente attivazione della ZTL a tempo in frazione San Michele di Carmagnola.
Ad accendere la miccia è un commento, sotto il post Facebook con l’articolo de “Il Carmagnolese”, da parte dell’ex vicesindaco Alessandro Salamone: “L’Amministrazione continua a introdurre nuovi dispositivi di controllo e sanzione, delineando un’impostazione che appare sempre più orientata alla repressione piuttosto che alla prevenzione“, esordisce.
Salamone quindi parla di “perplessità fondate e interrogativi legittimi, soprattutto alla luce dei suoi effetti concreti sul territorio” e spiega: “pur prendendo atto che vi sia stato un confronto con i pochi residenti della frazione, ciò non può essere considerato elemento sufficiente a giustificare un provvedimento che appare, nei fatti, inutile e potenzialmente dannoso per l’insieme dei cittadini e per le poche attività commerciali ancora presenti“.
E spiega: “limitare ulteriormente l’accessibilità, senza un piano chiaro di sostegno e valorizzazione, rischia di accelerare il processo di desertificazione commerciale e sociale, con effetti negativi difficilmente reversibili”.
Il vice di Surra quattro legislature fa, poi entrato in rotta di collisione con l’attuale maggioranza di centrodestra, conclude infine il suo affondo: “resta difficile comprendere quali criticità urgenti rendano necessaria l’istituzione di una ZTL, mentre problematiche ben note e reiterate, come il mancato rispetto dell’ordinanza già vigente per i mezzi pesanti, continuano a non trovare un adeguato livello di controllo e vigilanza“.
E chiosa: “Il confronto, per essere realmente efficace, dovrebbe tradursi in scelte proporzionate, motivate e orientate all’interesse generale. In assenza di benefici evidenti e condivisi, provvedimenti di questo tipo finiscono per essere percepiti non come strumenti di miglioramento della qualità della vita, ma come ulteriori vessazioni a carico di cittadini già fortemente provati. Un’Amministrazione responsabile dovrebbe dimostrare di saper ascoltare il territorio, valutare con attenzione l’impatto delle proprie decisioni e privilegiare l’applicazione efficace delle norme esistenti prima di introdurre nuove limitazioni. Diversamente, anche interventi formalmente legittimi rischiano di risultare inopportuni e controproducenti“.
La risposta -seppur indiretta- arriva sempre via Facebook dall’assessore all’urbanistica, Massimiliano Pampaloni, che spiega il senso e i dettagli del provvedimento: “San Michele si potrà attraversare come prima. Giuridicamente si tratta di una “ZTL” ma nella sostanza si chiudono due tratti di strade laterali, un modo per dare fiato a strade senza marciapiede in un borgo vessato dal traffico di attraversamento“.
Dopo aver ricordato che ci sarà “almeno un mese di impianto acceso senza sanzioni, per dare modo a tutti di capire bene le indicazioni“, l’esponente della Giunta Gaveglio conclude: “In cento anni (le prime lamentele ufficiali per traffico di attraversamento a San Michele risalgono agli anni Venti del secolo scorso) si tratta della prima vera soluzione concreta ad un problema“.














































