Si è svolta nella sede della BTM, a Carmagnola, la presentazione ufficiale della squadra di calcio inclusivo dei Salsasio Angels, frutto della sinergia tra l’Asd Salsasio e l’Associazione Angeli di Ninfa. Il plauso di due ministri; Cirio: «è la prima realtà di questo genere in Piemonte».

Con una conferenza stampa ospitata nella sede della BTM – Banca Territori del Monviso di Carmagnola, è stata ufficialmente presentata la squadra di calcio inclusivo dei Salsasio Angels, frutto della cooperazione tra l’Asd Salsasio e l’Associazione Angeli di Ninfa.
«La nostra è una sinergia che va avanti da anni, in modo naturale -ha esordito Ivan Quattrocchio, presidente della società sportiva del borgo carmagnolese- Come Salsasio siamo sempre stati attenti al sociale ma, per anni, ci siamo limitati ad eventi a livello amatoriale. Con gli Angels, finalmente, parte un progetto serio e strutturato».

Il calcio inclusivo -di cui quella nata a Carmagnola rappresenta la prima realtà in Piemonte e una delle poche in tutta Italia- è uno sport diverso dal calcio classico, pensato per far giocare insieme ragazzi e ragazze con disabilità psichiche o motorie a fianco di persone normodotate.
«Si tratta di una disciplina all’apparenza simile al futsal, ma con regole diverse, ispirate ad altri sport inclusivi -spiega Quattrocchio- Si gioca in sei per team e tutti devono avere ruolo, sulla base delle capacità e delle difficoltà di ognuno. Gli obiettivi primari restano quelli di divertirsi e socializzare».
Il presidente del Salsasio ha quindi svelato il lungo lavoro preparatorio, durato mesi, sfociato nell’adesione all’EISI – Ente Italiano Sport Inclusivi. «Si tratta comunque ancora di una disciplina in fase di definizione: siamo 5-6 realtà in tutta Italia e, attraverso il confronto, cerchiamo di strutturarci, sperimentando anche sul campo», sottolinea.
«Nei nostri sport si gioca tutti insieme, maschi e femmine, disabili e normodotati e le regole si fanno in base a cosa succede in campo: il motto è “o si vince, o si impara” -ha ribadito Fabio Marzorati, responsabile EISI per il Piemonte- Per noi è stato importante trovare una società sportiva con la sensibilità del Salsasio [nell’occasione, il presidente Quattrocchio è stato nominato referente regionale per il calcio inclusivo, ndr] e poter contare sulla “sana incoscienza” degli Angeli di Ninfa, che ci ha portati qui»
Antonella Cavallini, vice presidente e fondatrice dell’Associazione, ha ricordato come da alcuni anni gli Angels già pratichino il Baskin, versione inclusiva del basket: «Con lo sport i ragazzi hanno imparato a rispettarsi, a entrare in empatia tra di loro, a coordinarsi e a stare insieme. I cambiamenti sono stati grandi. Per ora, a Baskin, di partite ne vinciamo poche …ma ci divertiamo tanto».
L’allargamento al calcio nasce «per dare un’alternativa a livello sportivo, ma anche per aumentare ancora la nostra sinergia con la città -aggiunge Cavallini- includendo tutti i tipi di disabilità ma anche per far giocare insieme genitori e figli».
Al momento i Salsasio Angels contano sulla partecipazione di una ventina di ragazzi e ragazze, che si ritrovano al centro sportivo Giorgio Demichelis di Salsasio una volta a settimana -il giovedì pomeriggio- per gli allenamenti.
«Ci ritroviamo da circa un mese e già si vedono grandi progressi, anche a livello sportivo -ha dichiarato l’allenatore Mauro Tuninetti, affiancato dal vice Raffaele Pontecorvo– Ma, soprattutto, ci stiamo divertendo: questo è il vero successo».
Le maglie ufficiali -rossonere, stessi colori del Salsasio- sono state anch’esse svelate nel corso della presentazione. Riportano due numeri: uno che indica il ruolo, l’altro il grado di disabilità dell’atleta.
Sulle divise vi sono gli sponsor che da subito hanno creduto nel progetto –il Lions Club Carmagnola, la stessa BTM, l’agenzia Immobiliare 2000, lo studio Nicco e la Reale Mutua- mentre Jumbo Sport e Ottica Ronco figurano come partner tecnici.

I messaggi dei ministri Abodi e Locatelli e del presidente Cirio
Tanti gli ospiti istituzionali presenti alla conferenza stampa di lancio della squadra di calcio inclusivo dei Salsasio Angels, dove sono anche arrivati i messaggi di due ministri e del presidente della Regione Piemonte.
«Mi ha colpito questa esperienza, che merita di essere ascoltata e sostenuta -ha esordito in un video il ministro dello Sport, Andrea Abodi– È un’iniziativa che dà un importante contributo alla serenità necessaria e all’integrazione nel mondo del calcio a tutti i livelli. A beneficio dei ragazzi, delle loro famiglie e di tutta la Comunità».
Il video di saluto del ministro Abodi
Gli ha fatto eco Alessandra Locatelli, ministro alle disabilità: «Un esempio concreto e significativo di sport inclusivo, capace di unire ragazzi e ragazze con e senza disabilità in un’esperienza condivisa di crescita, relazione e partecipazione. Progetti come questo dimostrano quanto lo sport possa essere uno straordinario strumento in grado di abbattere le barriere».
Saluti ufficiali sono arrivati anche del CONI e da Carlotta Gilli, campionessa mondiale di nuoto paralimpico, che anche lei ha dedicato un video ai Salsasio Angels: «è davvero un progetto super inclusivo, speriamo che diventi la quotidianità», il suo auspicio.

Il presidente regionale Alberto Cirio ha sottolineato come quella di Carmagnola sia la prima squadra di calcio inclusivo in Piemonte: «un’esperienza straordinaria, perché non divide tra persone con disabilità e cosiddetti normodotati, così come non divide tra ragazzi e ragazze o per fasce di età, ma crea uno spazio di condivisione e di reciprocità che permette a ciascuno di imparare qualcosa dai compagni di squadra, e a tutti di crescere insieme come gruppo».
La parola è quindi passata a Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte: «Un grande orgoglio della nostra Regione, un’iniziativa in cui non si può perdere: si vince sul campo e negli spogliatoi», ha evidenziato, ringraziando chi si impegna come volontario in questo progetto.
«Sono orgogliosa di avere sul territorio un tessuto sociale così sensibile -ha aggiunto la sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio– La nostra città ha avuto campioni del mondo in altre discipline sportive, ma oggi devo dire di essere ancora più emozionata».
Bruno Osella, direttore generale dell’Asl TO5, ha parlato di “iniziativa che riempie il cuore di zucchero”, sottolineando come «il Carmagnolese è una realtà piena di persone che si prodigano per aiutare tutti e l’Asl è a fianco di realtà come questa, in cui convivono solidarietà, amicizia e benessere fisico».

In chiusura, i Salsasio Angels hanno donato a tutti gli sponsor una targa di ringraziamento. Nell’occasione, il direttore generale della BTM, Luca Murazzano, ha lodato il «grande lavoro di squadra da parte di chi crede nel territorio».
Roberto Frappampina, presidente del Lions Club locale, ha chiosato ricordando che «il valore di una società è dato da come tratta le persone più fragili: questo progetto rappresenta perciò un salto evolutivo per la Comunità di Carmagnola».
Ricordando il motto “Dove c’è un bisogno, c’è un Lion”, ha quindi annunciato di voler rilanciare questo “service” a livello nazionale in ambito lionistico: «speriamo di poter così contribuire anche noi a far crescere il calcio inclusivo in tutta Italia».
















































