Doposcuola gratuito a Carmagnola, con tre pomeriggi alla settimana tra aiuto compiti, merenda e attività extrascolastiche per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Promuovono Karmadonne, Margot e Fondazione di Comunità.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, a Carmagnola sono riprese le attività di doposcuola, che quest’anno si arricchiscono con “Un Mondo di Idee”, un progetto gratuito dedicato a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, che frequentano la scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Karmadonne, capofila del progetto, il Circolo Margot e la Fondazione di Comunità di Carmagnola, con il sostegno della Fondazione CRT. La partecipazione è gratuita e non è richiesto alcun contributo economico alle famiglie.
L’obiettivo è affiancare i ragazzi nel percorso scolastico e sostenere le famiglie nel rapporto con la scuola. «Attraverso l’aiuto compiti, li accompagniamo nel colmare eventuali lacune didattiche o linguistiche e nel costruire un metodo di studio più autonomo», spiegano gli organizzatori.
Accanto al supporto nello svolgimento dei compiti, il progetto prevede una mensa a prezzi calmierati e laboratori extrascolastici realizzati in collaborazione con altre realtà del territorio. Le attività offrono occasioni di socializzazione e permettono ai partecipanti di conoscere le opportunità educative presenti in città.
Il doposcuola si svolge il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 17:30, in tre sedi: il Circolo ARCI Margot di via Donizetti, Casa Frisco in via Savonarola 2 (dietro la ex chiesetta di legno) e la sede della Fondazione di Comunità in via Einaudi 15/17. È prevista anche la merenda.
A seguire i ragazzi è un’équipe composta da volontari e volontarie con esperienze e percorsi diversi: ex insegnanti, studenti universitari e delle scuole superiori e giovani impegnati nel servizio civile. Il lavoro è coordinato da un educatore professionale, che rappresenta il punto di riferimento del progetto.
L’iniziativa punta a valorizzare il ruolo educativo della Comunità e a offrire ai più giovani occasioni concrete di accompagnamento e crescita. «In tempi in cui le giovani generazioni e la scuola salgono alla ribalta soprattutto per gli episodi problematici e tutti invocano interventi, per lo più generici o di semplice contenimento, questo progetto vuole rappresentare una testimonianza di azione che costruisce e protegge i giovani e la partecipazione scolastica».
Un impegno che, concludono gli organizzatori, considera la partecipazione alla vita scolastica «indispensabile per ogni percorso di integrazione e di sviluppo dell’intera società civile».












































