Il capogruppo cittadino di Fratelli d’Italia, Lorenzo Stella, respinge le accuse di “sudditanza” ad Autostrada dei Fiori e rivendica la priorità della tangenziale rispetto agli sconti sul pedaggio A6.

Lorenzo Stella, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Carmagnola, replica alle critiche del centrosinistra sulla posizione della Maggioranza in merito al pedaggio dell’autostrada A6 e alla realizzazione della tangenziale cittadina.
Dopo le accuse lanciate da Carmagnola Insieme in seguito alla proposta della Lega di portare in Regione la richiesta di liberalizzazione del tratto verso Torino, Stella difende il voto contrario espresso in Consiglio comunale a giugno e contesta la ricostruzione delle opposizioni.
«A luglio, in Consiglio, mi è stato dato dell’avvocato dell’autostrada. Oggi Carmagnola Insieme mi accusa di “totale sudditanza” ad Autostrada dei Fiori. Di questo passo magari, entro Natale, sarò l’amministratore delegato di AdF», ironizza il consigliere, richiamando le polemiche nate dopo la bocciatura della mozione presentata dalle minoranze.
Stella ricostruisce quindi le ragioni del voto contrario, quando la proposta di Azione sostenuta da PD e Carmagnola Civica chiedeva a sindaco e Giunta di avviare interlocuzioni con la concessionaria per ottenere agevolazioni tariffarie e abbonamenti.
In quell’occasione, spiega, aveva richiamato in aula il piano economico-finanziario della società, inserito nel bilancio approvato e trasmesso al Ministero, nel quale figura il primo lotto della Variante Est di Carmagnola, per un importo di 30 milioni e 288 mila euro.
«A chi incassa il pedaggio non si chiede uno sconto: si chiede che costruisca l’opera che ha messo per iscritto. Accontentarsi di uno sconto e rinunciare all’opera: quella sì sarebbe sudditanza», sostiene Stella, indicando nella realizzazione della tangenziale, a partire dalla Bretella Est, l’obiettivo da perseguire.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia contesta anche il paragone tra la mozione bocciata in Comune e l’iniziativa che la Lega ha annunciato a livello regionale. Per lui, infatti, i due atti hanno contenuti e obiettivi differenti: la proposta delle minoranze chiedeva sconti e abbonamenti e indicava l’utilizzo dell’autostrada come «vera e propria tangenziale», mentre la Maggioranza, afferma, non avrebbe mai rinunciato alla realizzazione dell’infrastruttura.
«La Bretella Est non era più una loro richiesta: sarebbe stata accantonata», dichiara, accusando la minoranza di confondere «il Comune con la Regione, una mozione con un ordine del giorno, uno sconto con un’opera da trenta milioni». Da qui l’invito a leggere gli atti prima di formulare critiche politiche.
La replica si chiude con un messaggio di unità della Coalizione che governa Carmagnola con la sindaca Ivana Gaveglio: «La Maggioranza lavora unita e compatta per l’obiettivo che condividiamo da sempre: la tangenziale, a partire dalla Bretella Est».
















































