Nasce a Villastellone il Consiglio comunale dei ragazzi: verranno eletti il sindaco e otto consiglieri tra i bambini della quinta elementare e della prima media.

Anche Villastellone avrà il suo Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi: il regolamento che lo istituisce è stato approvato, nei giorni scorsi, dal Consiglio comunale ed è stato scritto insieme all’Istituto comprensivo Carmagnola 3, plesso di Villastellone.
Potranno votare gli alunni dalla quarta elementare alla seconda media. A candidarsi,
saranno invece gli alunni di quinta elementare e di prima media che avranno voglia di
mettersi in gioco. Ogni lista avrà un simbolo e un programma, che i candidati faranno
conoscere ai compagni con manifesti e volantini. Ciascun elettore potrà dare una sola
preferenza.
La lista più votata esprimerà il sindaco dei ragazzi, cioè il candidato con più preferenze, e due consiglieri. Ognuna delle altre liste ne eleggerà due, fino ad arrivare a otto. Il mandato
dura due anni scolastici.
Il Consiglio dei ragazzi potrà presentare proposte, dare pareri e chiedere informazioni al Consiglio comunale e alla Giunta su ambiente, cultura e sport, scuola ed educazione civica, assistenza a giovani e anziani. Le richieste andranno presentate per iscritto e il Comune si impegna a rispondere o a discuterle nel primo Consiglio comunale utile, dove i ragazzi potranno illustrarle di persona.
Le sedute si terranno nella sala consiliare, lo stesso giorno del Consiglio comunale e poco prima dell’inizio. I ragazzi resteranno poi in aula per seguire i lavori e almeno una volta all’anno il sindaco dei ragazzi relazionerà sull’attività svolta, oltre a essere invitato alle cerimonie istituzionali, come il 25 aprile e il 2 giugno.
A presiedere il Consiglio dei ragazzi sarà il sindaco di Villastellone, insieme al dirigente scolastico, entrambi senza diritto di voto. Le spese per elezioni, materiali e attività sono a carico del bilancio comunale.
«Sono tanti i Comuni che lo hanno già da anni e ci tenevamo che anche Villastellone avesse il suo –spiega l’assessora alla cultura Alessia Carbone– vogliamo che i ragazzi vedano da vicino come funziona il Comune, che si abituino a discutere anche con chi la pensa diversamente e che sentano il paese come qualcosa che appartiene anche a loro. Le proposte che arriveranno saranno portate in Consiglio e valutate con attenzione. L’educazione civica si studia a scuola, ma si impara davvero quando si ha la possibilità di metterla in pratica, e questa è un’occasione concreta per farlo».
La data delle prime elezioni sarà fissata dal sindaco insieme al dirigente scolastico e comunicata alle famiglie con anticipo.














































