Intervista ad Antonella Maiorano, Miss Salsasio 2025, per un anno giovane testimonial della società sportiva Salsasio Calcio del borgo carmagnolese.

A un anno dalla sua elezione, Antonella Maiorano racconta di lei e del suo ruolo come Miss Salsasio 2025, testimonial dell’Associazione sportiva presieduta da Ivan Quattrocchio.
Il prossimo 18 aprile consegnerà la fascia 2026 alla nuova eletta durante la finalissima di Miss Paradisia. Entra comunque a far parte della storia dell’Asd Salsasio come prima Miss della società sportiva del borgo carmagnolese.
Come è nata la tua passione per il mondo della moda e per i concorsi?
Ero piccolissima: a soli 6/7 anni ho sfilato per la prima volta con mia sorella per un negozio di abbigliamento che si trovava nel mio paesino. È stato un momento che mi è rimasto tanto a cuore, al punto di volerci riprovare in età adolescenziale ma, per paura di espormi, non l’ho fatto …fino all’anno scorso, quando ho partecipato a Miss Paradisia 2025. Ho deciso di rimettermi in gioco proprio per lavorare su me stessa, accettarmi per quella che sono e rafforzare soprattutto la mia autostima. Però se mi sono lanciata in questo ambito è grazie a tutta la mia famiglia, in particolare mamma e papà che mi hanno sempre incoraggiata a credere in me stessa e a cogliere questa opportunità.
Proprio in quell’occasione sei stata eletta Miss Salsasio 2025. Come hai vissuto questo momento?
Parto dal presupposto che era un periodo molto difficile della mia vita, in quanto due mesi prima della finale era mancato improvvisamente mio papà. Dopo questo non volevo più continuare, sentivo di non avere la testa e la forza per andare avanti. Poi, però, ho deciso di farlo proprio per lui, perché mi ha sempre spronata. Era il mio modo di renderlo orgoglioso. Quando quella sera Beppe Berlier ha pronunciato il mio nome per la fascia di Miss Salsasio 2025, consegnata dal presidente Ivan Quattrocchio, è stato un momento molto emozionante. La cosa più importante è che ho capito di essere riuscita a trasmettere qualcosa alle persone, in particolare alla società sportiva. Per questo è stata una vittoria dal significato che va oltre la fascia: è stata una promessa mantenuta e un modo per sentire mio papà ancora al mio fianco.
Come Miss Salsasio, quali sono stati i momenti più belli che hai vissuto?
In questo anno mi sono piaciuti tutte le occasioni che ho passato con la società sportiva e con Ivan, ma se devo indicarne uno non ho dubbi: l’evento contro la violenza sulle donne di novembre scorso, utile a portare attenzione su un tema che è ancora troppo sottovalutato.
Quali sono i progetti per il futuro?
Ho tanti sogni e obiettivi. Sicuramente mi piacerebbe continuare con il mondo della moda, perché è un ambiente che permette di esprimermi, mettermi in gioco e crescere anche a livello personale. A livello lavorativo, invece, vorrei continuare a crescere professionalmente: oggi lavoro in una scuola come segretaria, ruolo che mi piace molto, e mi piacerebbe proseguire in questo settore, riuscire a crescere di livello, investendo sempre di più nello studio e nella formazione per migliorarmi e costruire un percorso.
Il tuo sogno nel cassetto?
Vorrei costruire una vita che mi renda felice, trovare il giusto equilibrio tra lavoro e passioni e continuare a crescere senza smettere mai di credere in me stessa. Sogno anche, in futuro, di avere una mia famiglia. Ci tengo soprattutto a rendere orgogliosa tutta la mia per ogni traguardo che raggiungerò, e in particolare il mio papà, che mi guarda da lassù e che, purtroppo, non posso più avere qui al mio fianco.















































