Nella settimana dal 5 al 9 ottobre l’Asl TO5 organizza diverse iniziative, in ospedale e sul territorio, dedicate ai caregiver dei pazienti oncologici.

«L’iniziativa nasce per dare valore a chi, ogni giorno, accompagna un proprio caro nel percorso di cura oncologica: un ruolo spesso silenzioso, ma fondamentale, che intendiamo sostenere con strumenti concreti, occasioni di ascolto e momenti di condivisione», spiegano dall’Azienda sanitaria.
Il progetto prevede una giornata dedicata all’interno dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola e quattro appuntamenti territoriali presso le nuove Case e Ospedali di Comunità dell’Asl TO5, pensati per favorire l’incontro tra cittadini, caregiver, professionisti sanitari e associazioni locali.
Tra le attività in programma: momenti di accoglienza e ascolto per i familiari nel Day Hospital Oncologico, laboratori esperienziali su mindfulness e yoga della risata, interventi degli psicologi e degli assistenti sociali aziendali sul benessere di chi assiste e serate di condivisione con le associazioni del territorio, tra cui una lezione di cucina sana, un’apericena conviviale e un momento di lettura e confronto sul ruolo del caregiver.
La popolazione e le famiglie interessate sono invitate a partecipare agli eventi in programma nei diversi Comuni del territorio: il programma completo -con orari, sedi e modalità di accesso- è riportato di seguito, disponibile anche sul sito istituzionale dell’Azienda sanitaria.

«Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi vive quotidianamente al fianco di una persona cara colpita da una patologia oncologica. Il caregiver è parte integrante del percorso di cura e merita ascolto, strumenti e riconoscimento –dichiara il direttore generale dell’Asl TO5, Bruno Osella– Un ringraziamento sentito va alle associazioni del territorio che, con generosità e competenza, collaborano da sempre con la nostra Azienda e che anche in questa occasione hanno reso possibile la realizzazione di questi momenti di incontro e di sostegno per le famiglie. Solo attraverso questa alleanza tra servizi sanitari, professionisti e comunità possiamo costruire una rete di cura sempre più vicina alle persone».








































