Il gruppo cittadino di Azione chiede chiarimenti sul malfunzionamento informatico che sta interessando il sistema di pagamento delle multe a Carmagnola: «sono state valutate alternative al cloud?».

Fa discutere anche sul piano politico il malfunzionamento informatico che sta interessando in questi giorni il sistema di pagamento delle multe a Carmagnola, già in corso da alcuni giorni, con Azione che va ora all’attacco dell’Amministrazione.
A fine marzo il Comune aveva comunicato che, a causa di un problema legato a un fornitore esterno, si stanno verificando difficoltà nei pagamenti delle contravvenzioni, introducendo quindi una proroga dei termini “per garantire parità di trattamento e non penalizzare i cittadini”.
Sulla vicenda interviene il gruppo locale di Azione, con il segretario Pasquale Sicilia e il consigliere comunale Roberto Frappampina, che pongono una serie di interrogativi sulla gestione del sistema e sulle eventuali misure alternative.
«In relazione al guasto imprevisto della piattaforma cloud per la gestione delle contravvenzioni adottata dal Comune di Carmagnola chiediamo di sapere se l’Amministrazione comunale avesse tenuto in conto un improvviso malfunzionamento dovuto a cause di forza maggiore e se avesse mai pensato di adottare un’alternativa, per non dipendere totalmente dalla società che gestisce questo servizio?», dichiarano.
Gli esponenti centristi precisano di non voler entrare nel merito della decisione assunta dal Comune a favore dei cittadini, sottolineando anzi di condividerne lo spirito, ma spostano l’attenzione sul piano normativo e amministrativo.
«Come partito di opposizione ci chiediamo, in relazione al principio del rispetto del diritto e della legalità, se l’iniziativa che il Comune sta intraprendendo, ovvero posticipare i pagamenti delle sanzioni amministrative con le relative agevolazioni di riduzione, sia legittima», sottolineano.
Nel comunicato di Azione viene inoltre evidenziata la necessità di tutelare sia i cittadini sia l’Ente pubblico da possibili conseguenze future: «Questo intervento ha l’obiettivo di garantire i diritti dei cittadini in relazione al buon funzionamento della macchina amministrativa, indipendentemente da eventuali guasti imprevisti alle piattaforme informatiche».
Infine, Azione solleva un’ulteriore questione, legata ai possibili risvolti legali e contabili della scelta adottata: «ci chiediamo se la misura del differimento dei pagamenti non rischi di esporre l’Amministrazione a contenziosi e se, in merito, sia stato acquisito il parere di un legale, proprio al fine di non cagionare danni agli incassi futuri derivanti dalle sanzioni».















































