Il Carmagnolese.it

Un bosco urbano nell’area nord-est di Carmagnola

Prevista la piantumazione di oltre mille alberi, forse già entro fine 2019.
Cammarata: “In futuro il bosco urbano potrebbe trasformarsi anche in parco, una sorta di Vigna 2″.

Un grande bosco urbano –oltre mille alberi su 10 mila metri quadrati di terreno– potrà nascere nei prossimi mesi nell’area nord-est di Carmagnola, a poche centinaia di metri in linea d’aria sia da via Torino che dalla Teksid.

La Giunta Gaveglio ha approvato a fine gennaio il documento che dà il “via libera” al progetto.
Il nuovo “polmone verde” cittadino sorgerà su due terreni comunali contigui, che si trovano in via Valperga e via Almese, nei pressi di via Susa e a ridosso della pizzeria Tap-In.

Le circa mille piante che verranno piantate saranno tutte di specie arboree autoctone.
Il progetto dell’intervento di rimboschimento sarà redatto da un tecnico forestale abilitato, previo parere positivo del Comune. 

«Si tratta di un’area collocata strategicamente vicino a due delle zone di Carmagnola con maggiore produzione di polveri sottili e CO2: le piante serviranno pertanto ad assorbire l’anidride carbonica e pulire l’area anche dal PM10, producendo ossigeno -spiega l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Cammarata– I boschi urbani sono spazi di rimboschimento e riforestazione, in aree definite e appositamente create a compensazione delle emissioni. Si tratta di “infrastrutture verdi”, a contrasto dell’inquinamento, oltre a rappresentare anche spazi di socializzazione. Pertanto questo progetto rappresenta un importante passo che l’Amministrazione compie in ambito ambientale».

Il futuro “bosco urbano” non avrà costi per le casse comunali. «Abbiamo realizzato un protocollo d’intesa con AzzeroCO2 (società costituita da Legambiente e Kyoto Club specializzata in progetti di forestazione per neutralizzare il carico ambientale, ndr), che sarà firmato nei prossimi giorni -dettaglia Cammarata- Loro, sulla base dell’accordo inserito nella campagna nazionale “Mosaico Verde” patrocinata anche dalla Città Metropolitana di Torino, si occuperanno della ricerca di uno o più sponsor, per pagare il costo degli alberi, della preparazione del terreno e della piantumazione, oltre alla manutenzione del bosco per due anni dalla messa a dimora».
L’accordo con AzzeroCO2 prevede anche azioni di coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio.

Il progetto del bosco urbano era tra i punti qualificanti del programma elettorale e amministrativo della Giunta.
I lavori preliminari, per arrivare a definire l’area e le modalità di attuazione, sono stati però seguiti da un Gruppo di lavoro più ampio e bi-partisan, che comprendeva, oltre all’assessore, anche il consigliere comunale di maggioranza Alberto Albani, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Sergio Grosso e il presidente del Circolo Legambiente locale, Giorgio Prino.
Lo studio del progetto è stato supportato dagli uffici Ambiente e Lavori pubblici del Comune.

Cosa succederà dopo la firma della convenzione con AzzeroCO2«Se tutto va bene, quest’autunno avremo la messa a dimora delle piante –prosegue Cammarata- Poi, anche in base alle risorse economiche che avremo a disposizione, vedremo se realizzare ulteriori interventi. Nulla esclude, infatti, che una parte di quell’area possa essere allestita come parco urbano, analogamente a quello di Cascina Vigna. Proprio come Gruppo di lavoro, insieme alla Maggioranza, valuteremo come proseguire».

Già in fase di progettazione e realizzazione del bosco, pertanto, verranno comunque previsti spazi per percorsi interni, panchine, aree verdi e giochi per bambini, oltre a una recinzione che delimiterà tutta l’area.
La nascita di una possibile “Vigna 2” potrà quindi dipendere anche da ulteriori sponsorizzazioni private.