A Carmagnola è stato avviato lo sgombero del campo nomadi di via Rio Tercero, al termine di un lungo percorso amministrativo e giudiziario.

È iniziato nella giornata di ieri a Carmagnola lo sgombero del campo nomadi di via Rio Tercero, al termine di un percorso amministrativo e giudiziario durato anni. Un’operazione complessa, gestita con particolare attenzione alla presenza di famiglie e minori.
A confermarlo è la sindaca Ivana Gaveglio, che invita alla cautela anche nella comunicazione: «il momento è delicato. Si sta dando seguito all’ordinanza di inagibilità dell’area e alla sentenza del tribunale». E aggiunge: «le persone stanno andando via spontaneamente».
Un passaggio che sottolinea come l’intervento non sia stato improvviso, ma l’esito di provvedimenti già noti: sull’area gravava infatti da tempo un’ordinanza di inagibilità, oltre a disposizioni delle autorità competenti, che rendevano inevitabile lo sgombero entro precise tempistiche.
Particolare attenzione è stata riservata ai più piccoli. Non a caso, secondo quanto si apprende, le operazioni sono state organizzate durante l’orario scolastico per evitare che i minori assistessero a momenti potenzialmente traumatici.

Diversi cittadini residenti nell’area hanno comunque plaudito all’intervento, pur mostrando vicinanza ai bambini coinvolti, sottolineando come sia necessario ripristinare le condizioni igienico-sanitarie nell’area, dove gli attuali insediamenti si erano sviluppati tra il 2015 e il 2020.

L’intervento -coordinato dalla Questura di Torino con l’intervento di Polizia, Carabinieri e Polizia locale- rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso di “normalizzazione” avviato da tempo dall’Amministrazione Gaveglio, tra ordinanze, ricorsi e sentenze che hanno confermato la necessità di liberare e riqualificare l’area di via Rio Tercero.
Parallelamente allo sgombero, sono infatti già in corso le operazioni di bonifica del sito, come confermato dalla stessa sindaca: un passaggio fondamentale per restituire alla città uno spazio che, secondo i piani del Comune, dovrà essere recuperato e riportato a un utilizzo conforme alle previsioni urbanistiche.













































