In borgo San Bernardo di Carmagnola è stata inaugurata ieri la nuova piazza davanti alla chiesa, con nuovi spazi a disposizione di tutti.

È stata inaugurata ufficialmente ieri, domenica 8 febbraio, la nuova piazza di borgo San Bernardo, a Carmagnola, uno spazio completamente ridisegnato che cambia il volto dell’area antistante la chiesa e restituisce un luogo più sicuro, ordinato e pensato per l’incontro.
«Questo progetto nasce da lontano -ha esordito il vicesindaco Alessandro Cammarata, assessore ai lavori pubblici, durante la cerimonia inaugurale, richiamando la delibera di Giunta del luglio 2020 che ha dato il via al progetto- Gli obiettivi erano chiari fin dall’inizio: ampliare lo spazio pedonale, migliorare la sicurezza e creare una nuova centralità per San Bernardo».

Il passaggio decisivo risale al 2021, con l’approvazione del progetto definitivo e della variante urbanistica necessaria per consentire l’ampliamento del sagrato e la realizzazione della nuova piazza.
«Ha permesso di riorganizzare gli spazi pubblici e di avviare le procedure per acquisire le aree indispensabili alla concreta realizzazione dell’opera -ha evidenziato Cammarata- È stato un iter urbanistico complesso, seguito passo dopo passo secondo le procedure di legge. Tutti gli atti sono stati pubblicati, le osservazioni valutate, le Commissioni consiliari si sono espresse e la Conferenza dei Servizi ha confermato la coerenza dell’intervento sotto il profilo urbanistico, ambientale e della sicurezza».

Il percorso non è stato infatti privo di ostacoli, compreso un ricorso al TAR promosso da alcuni cittadini e dal Comitato per la difesa dell’area verde di corso Roma, poi respinto, che ha però allungato i tempi.
Nel 2023 l’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio dei lavori, poi le difficoltà emerse durante il cantiere. «Abbiamo dovuto sospendere due volte i lavori per alcune verifiche necessarie e, infine, richiedere al Ministero della Cultura di poter procedere alla demolizione completa dell’edificio esistente su parte della piazza: una decisione inevitabile che ha permesso non solo di superare le criticità, ma anche di migliorare il progetto complessivo», ha ricordato Cammarata.
Dal punto di vista economico, l’opera rappresenta un investimento significativo: quasi 470 mila euro complessivi, di cui oltre 420 mila finanziati dalla Regione Piemonte e poco meno di 50 mila dal Comune di Carmagnola.
«Riuscire a ottenere un contributo regionale superiore al 90% del costo dell’opera è un risultato di grande rilievo politico e amministrativo, frutto di una progettazione solida e di un lavoro puntuale degli uffici», rivendica il vicesindaco.
L’intervento ha portato alla realizzazione di un sagrato ampliato, passato da circa 50 a 180 metri quadrati, di una nuova piazza pubblica con pavimentazioni in pietra e percorsi pedonali continui, di un’area verde attrezzata, di un’area giochi per bambini e di una zona parcheggi con stalli ordinari e riservati.
È stato inoltre riqualificato il tratto di via del Porto tra la chiesa e via Martiri della Libertà, con nuova pavimentazione, attraversamenti pedonali sicuri e illuminazione a LED.
I lavori, avviati il 27 giugno 2025, si sono conclusi il 5 febbraio scorso. «Oggi restituiamo a San Bernardo uno spazio più bello e più vivibile, un luogo pensato per la socialità, per i bambini, per gli anziani e per tutta la popolazione –ha concluso il vicesindaco- Un intervento che valorizza la chiesa, rafforza il senso di appartenenza e dimostra come, anche attraverso percorsi complessi, una buona amministrazione possa trasformare le difficoltà in opportunità».
L’inaugurazione della nuova piazza del borgo di Carmagnola assume inoltre un significato simbolico particolare per San Bernardo, che ha voluto legare questo spazio alla memoria di don Sandro Lanfranco, storico parroco.
Per oltre venticinque anni punto di riferimento umano e spirituale, don Sandro ha segnato profondamente la vita della Comunità sanbernardese con uno stile pastorale improntato all’ascolto, alla vicinanza e all’attenzione verso gli ultimi.
A lui è stato recentemente dedicato anche il libro “Tutto è Grazia”, a cura di Renzo Agasso e pubblicato da Edizioni Il Carmagnolese, che ne ripercorre il cammino umano e sacerdotale attraverso testimonianze, scritti e ricordi, presentato ufficialmente proprio ieri.








































