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Centro antiviolenza InRete, siglato il protocollo d’intesa

É stato firmato il protocollo d’intesa tra i vari soggetti coinvolti per sostenere le attività del centro antiviolenza InRete, con sportelli sul territorio.

Il protocollo d’intesa permetterà di potenziare le attività del centro

A Chieri è stato siglato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra l’Asl TO5, i Comuni che lo hanno approvato con delibera comunale, il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali, l’Arma dei Carabinieri e la Cooperativa Sociale Mirafiori, per riconoscere e sostenere le attività del centro antiviolenza InRete, a favore delle donne vittime di violenza domestica.

“Il centro è nato a Chieri nel 2018 e questo protocollo consentirà di stabilizzarne l’operato e potenziarne le attività, definendo le modalità di collaborazione tra i diversi soggetti e stanziando circa 20 mila eurospiega l’assessora alle politiche sociali e al volontariato Raffaela VirelliCome Amministrazione abbiamo sostenuto le attività del centro con circa 7 mila euro, una cifra chiaramente insufficiente, per questo motivo da tempo sollecitavamo gli altri Comuni del territorio a dare un loro contributo, in modo tale da incrementare l’attività di accoglienza e protezione delle donne, visto anche l’aumento di violenze domestiche che registriamo in questi ultimi tempi”.

Lo sportello antiviolenza di Carmagnola riparte in presenza

Il Centro antiviolenza InRete è aperto tre giorni alla settimana, con sportelli attivi sul territorio a Chieri, Santena, Poirino e Carmagnola, oltre a fare rete con lo sportello di Pino Torinese. Il numero verde 800-984548 è attivo 24 ore su 24.

Il protocollo d’intesa ad oggi è stato sottoscritto dai Comuni di Albugnano, Arignano,
Baldissero Torinese, Berzano San Pietro, Buttigliera d’Asti, Cambiano, Castelnuovo Don Bosco, Chieri, Marentino, Mombello di Torino, Montaldo Torinese, Pecetto Torinese, Pino d’Asti, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri e Santena.

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