Completata con successo la seconda missione dall’Ucraina al Piemonte

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Si è conclusa con successo la seconda missione in Ucraina organizzata dal consigliere regionale Nicco: in Piemonte altri 63 profughi, che saranno ospitati in nove Comuni, tra cui Carmagnola, Castagnole, Poirino e Villastellone.

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L’arrivo dei profughi dall’Ucraina, in Italia grazie alla seconda missione organizzata dal consigliere regionale Nicco, ex sindaco di Villastellone (foto di Marco Bertello)

È arrivato ieri, dopo oltre venti ore di viaggio, l’autobus con altri 63 profughi in fuga dalla guerra dall’Ucraina, grazie alla missione coordinata dal consigliere regionale del Piemonte Davide Nicco e guidata dall’assessore del Comune di Beinasco Daniele Bettolo, che ha raccolto le persone dal centro di accoglienza di Lublino, in Polonia.

Cinquantanove rifugiati –in massima parte donne, anziani e minori, appartenenti a 18 nuclei familiari– troveranno ospitalità in famiglie e strutture di nove Comuni del Torinese con questa distribuzione: Candiolo (4 persone in una famiglia), Carmagnola (4 persone in una famiglia), Castagnole Piemonte (2 persone in una famiglia), Osasco (5 persone in tre famiglie), Poirino (4 persone in due famiglie), Rivoli (4 persone in una famiglia), Vigone (9 persone in tre famiglie), Villafranca Piemonte (25 persone in sei famiglie), Villastellone (2 persone in una famiglia).

Nuova missione di Nicco in Ucraina, in arrivo altri 63 rifugiati

Ad altri quattro rifugiati che hanno viaggiato insieme a loro, la missione ha offerto la possibilità di proseguire in aereo per Roma dove si potranno ricongiungere con i propri familiari già in loco. Svariati nuclei hanno potuto portare al seguito anche i propri animali domestici, come cani e gatti.

Da Davide Nicco soddisfazione e gratitudine, ma anche il rinnovato impegno affinché dai fondi del Governo arrivi un sostegno concreto alle famiglie ospitanti: «Anche questa seconda missione è stata portata a termine con successo grazie alla generosità e all’impegno personale di Daniele Bettolo, Roberto Schimmenti e dell’interprete ucraina Cristina, che ringrazio di cuore -ha dichiarato l’ex sindaco di Villastellone- Altre 63 persone sono state messe in salvo dalla guerra mantenendo uniti i nuclei familiari. Ringrazio i nove sindaci, le famiglie e le strutture che li ospiteranno. Per questo mi impegnerò affinché i fondi stanziati dal Governo non vadano soltanto a centri e strutture di accoglienza ma anche alle famiglie e ai cittadini che con grande cuore hanno aperto le loro case e le loro vite per restituire un po’ serenità a chi è stato più sfortunato».

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