Si è svolta agli Antichi Bastioni di Carmagnola la prima edizione del Festival della canzone sanbernardese, organizzata dalla band “I belli da vedere”, con assoluto successo di pubblico e grande divertimento per tutti i presenti.

È stata una serata di musica, svago e divertimento quella andata in scena sabato sera agli Antichi Bastioni di Carmagnola, dove si è tenuta la prima edizione del Festival della canzone sanbernardese, prontamente ribattezzato “SanBremo 2026”.
L’evento ha fatto registrare il tutto esaurito: oltre 300 persone, in gran parte sanbernardesi, hanno riempito la sala trasformando per una sera Carmagnola in una succursale del borgo, nonché i Bastioni nell’Ariston locale.
La manifestazione ha visto dieci concorrenti sfidarsi reinterpretando celebri brani della storia del Festival di Sanremo, accompagnati dai musicisti della band “I Belli da Vedere“, direttori artistici dell’iniziativa nonché orchestra ufficiale della serata.
Il gruppo ha anche presentato in anteprima due brani inediti del loro futuro album, di prossima uscita, entrambi molto apprezzati dal pubblico.

A guidare la kermesse sono stati i presentatori Noemi Goffo e Matteo Celeghini, che hanno condotto la serata con ritmo, ironia e grande affiatamento, risultando brillanti e divertenti.
Durante la serata, Francesco Rasero, direttore de “Il Carmagnolese“, ha anche annunciato in anteprima l’avvio del nuovo progetto di divulgazione giornalistica: quello delle “notizie cantate”, un esperimento che unisce informazione locale, musica e utilizzo consapevole dell’IA.
Tutti i partecipanti hanno ricevuto calorosi applausi a scena aperta. Questo l’ordine delle esibizioni: Mattia Rebola con “Santa Marinella” di Fulminacci; Silvia Mandarano con “Ma che freddo fa” di Nada; Pino Marvulli con “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri; Giovanni Chiattone con “Me ne frego” di Achille Lauro; Beatrice Manissero con Sono solo parole di Noemi; The Sisters (al secolo Anna Maria, Paola e Rossella Geremia) con “Si può dare di più” di Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi e Gianni Morandi; Sharon Picco con “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli; Angi Favole e Francesco Novi con “Un’avventura” di Lucio Battisti; Giulia Marvulli con “Luce” di Elisa; Antonio Pierro con “Cinque giorni” di Michele Zarrillo.
A decretare la vincitrice è stata la Giuria demoscopica composta dal pubblico in sala: l’ambito premio della prima edizione di SanBremo è andato a Giulia Marvulli, applaudita per la sua intensa interpretazione di Luce.

Sono stati inoltre assegnati alcuni premi speciali. Il Premio Bertello per la miglior interpretazione vocale, assegnato dalla cantante Paola Bertello, direttrice del Coro del Circolo Margot, è andato a Beatrice Manissero.
Il Premio Liberti per la miglior presenza scenica -assegnato da Maurizio Liberti, direttore artistico del festival letterario Letti di Notte- è stato attribuito a Angi Favole e Francesco Novi per lo spettacolo portato sul palco (e non solo).

Infine, il Premio della Sala Stampa -assegnato anche da “Il Carmagnolese“- è stato vinto da Sharon Picco, con una menzione speciale per The Sisters (le sorelle Geremia), che hanno partecipato come coriste nella sua esibizione oltre alla loro performance in gara. Proprio le Sisters sono state anche “scritturate” da Liberti per partecipare a una serata di Letti di Notte 2026.
Tra applausi, entusiasmo e grande partecipazione del pubblico, la prima edizione del Festival della Canzone Sanbernarese si è così chiusa con un bilancio decisamente positivo, lasciando negli organizzatori e negli spettatori la sensazione che questa nuova manifestazione abbia tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso.
Magari ampliato a tutta Carmagnola e -si spera- ospitato nel nuovo teatro comunale in fase di ultimazione all’interno della chiesa di San Filippo, una delle “grandi opere” realizzate grazie ai fondi europei del PNRR.













































