Il Centro Cicogne di Racconigi diventa ambasciatore di sviluppo rurale

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Nei giorni scorsi la proposta del Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi di creare una zona umida per la sosta degli uccelli migratori è stata premiata all’evento di “Rete rurale nazionale” a Roma.

In foto, da sinistra: Valentina Archimede, Anna Valsania, Paolo Balocco, Simona Angelini, Gabriella Vaschetti, Enrica Vaschetti e Roberto De Giorgi

Nei giorni scorsi a Roma si è tenuto l’evento di chiusura della programmazione 2014-2022 organizzato da “Rete rurale nazionale” per raccontare le migliori pratiche rese possibili dal Programma di Sviluppo Rurale: il progetto di creazione di una zona umida per la sosta degli uccelli migratori proposto dal Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi è stato premiato con il secondo posto.

Il Centro è un’oasi di biodiversità, punto di riferimento per la fauna selvatica e centro didattico che nasce nel 1985, ad opera dell’ornitologo Bruno Vaschetti, il cui obiettivo è di reintrodurre in Italia la cicogna bianca. Il progetto ha avuto un risultato positivo e oggi si contano una trentina di coppie di cicogne bianche che nidificano a Racconigi.

Alcune gru “di passaggio” al Centro cicogne di Racconigi

Negli anni il nostro progetto si è ampliato sempre più e nel 2004, grazie ai fondi europei che la Regione Piemonte ha destinato alle aziende agricole per lo sviluppo rurale, siamo riusciti a convertire 15 ettari di terreno coltivato in una zona umida, dove gli uccelli migratori possono riposarsi e nutrirsi nel loro percorso dall’Africa all’Europa. L’opera ha avuto un buon risultato e oggi sono numerose le specie di uccelli, in particolare trampolieri, che frequentano la zona umida di Racconigi – spiega Gabriella Vaschetti, veterinaria e responsabile dell’oasi – È proprio nei territori intensamente coltivati come il nostro che è importante incrementare la biodiversità: grazie alla creazione di habitat diversi infatti è possibile garantire la conservazione di numerose specie di piante e animali”.

Il Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi si occupa anche di divulgazione scientifica sul territorio e nelle scuole e svolge un’azione di monitoraggio degli esemplari, in collaborazione con altri centri europei. Nella zona umida, attraverso capanni di osservazione, è possibile dedicarsi al bird-watching; servizio che rende il Centro un punto di riferimento per tutti gli appassionati.

Siamo contenti e orgogliosi che la Regione Piemonte abbia scelto proprio il nostro progetto come esempio positivo di sviluppo rurale”, conclude Vaschetti.

I bambini della materna abbelliscono il Centro cicogne di Racconigi