Innovativo intervento chirurgico eseguito nei giorni scorsi dalla Chirurgia Generale dell’Asl TO5 all’ospedale Santa Croce di Moncalieri.

Un intervento altamente innovativo, tra i rarissimi eseguiti in Europa, conferma il livello di competenze e tecnologie presenti all’interno dell’Asl TO5. Nei giorni scorsi, al Santa Croce di Moncalieri, l’équipe di Chirurgia Generale ha portato a termine con successo un’operazione complessa su un paziente di circa 60 anni, affetto da una forma avanzata di ernia inguino-scrotale gigante che da anni comprometteva in modo significativo la sua qualità di vita.
Il caso presentava un grado di difficoltà estremamente elevato: la patologia aveva raggiunto dimensioni tali da provocare anche la perdita di funzionalità del rene sinistro, a causa della compressione prolungata delle vie urinarie.
«Situazioni di questo tipo sono considerate ad altissimo rischio, soprattutto per la cosiddetta “perdita di domicilio” degli organi addominali, che rende complessa e potenzialmente pericolosa la loro reintroduzione», sottolineano dall’Azienda sanitaria.
Per affrontare la sfida, i professionisti dell’Asl TO5 hanno messo in campo una strategia tra le più avanzate disponibili oggi in ambito chirurgico. L’intervento è stato preceduto da una fase di preparazione con infiltrazioni di tossina botulinica, utilizzate per rilassare la muscolatura addominale e facilitare il successivo intervento.
Successivamente, l’operazione è stata eseguita in laparoscopia con l’ausilio del dispositivo innovativo “fasciotens”, che consente di aumentare lo spazio addominale in modo controllato, riducendo i rischi legati all’aumento della pressione interna.
Si tratta di una tecnica ancora poco diffusa: «ad oggi si contano circa sei interventi simili in Italia e meno di dieci in tutta Europa» sottolineano dall’Azienda sanitaria, evidenziando il carattere pionieristico dell’operazione.
Fondamentale è stato il lavoro di squadra tra diverse strutture dell’Asl TO5: dalla Farmacia ospedaliera al team di Anestesia e Rianimazione, fino al personale di sala operatoria e di reparto.
«Questa integrazione ha permesso di affrontare l’intervento con elevati standard di controllo e tranquillità», garantendo sicurezza sia durante l’operazione sia nel decorso post-operatorio.
L’esito è stato positivo: il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni in buone condizioni e ha già avviato la fase di recupero. «Abbiamo costruito un percorso su misura per il paziente, utilizzando tecniche avanzate che ci permettono oggi di trattare situazioni che fino a pochi anni fa sarebbero state considerate troppo rischiose», spiega il direttore della Chirurgia di Moncalieri, il dottor Gabriele Pozzo.
Soddisfazione anche da parte della direzione generale dell’Asl TO5: «Questo intervento rappresenta un esempio concreto di Sanità pubblica che funziona e innova. Investire in competenze e tecnologie significa offrire ai cittadini cure sempre più efficaci, anche nei casi più complessi», commenta il direttore generale Bruno Osella.



















































