La Loggia e Piobesi tra i progetti del programma PINQuA

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Sono pronti i progetti del territorio metropolitano per partecipare al Programma PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare): tra questi anche l’iniziativa “Residenza-Resilienza” presentata da La Loggia, Piobesi e altri Comuni della zona.

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Lo scopo del programma è ridurre il disagio abitativo e insediativo

Sono stati presentati i progetti scelti per partecipare al programma PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) per ridurre il disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie e all’incremento della qualità della vita.

Tra i progetti scelti anche “Residenza-Resilienza“, presentato dalla città di Moncalieri, insieme ai Comuni di Nichelino, Beinasco, Trofarello e La Loggia e integrato dalle proposte presentate dai Comuni di Chieri, Piobesi, dall’Agenzia territoriale per la casa del Piemonte centrale ATC e dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese.

Il bando, in linea con il Programma PINQuA, prevedeva che ciascun ente locale potesse presentare fino a tre idee progettuali. Verrà assicurato il finanziamento di almeno una proposta per regione e i temi attorno ai quali costruire i progetti erano: riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio esistente, rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati, miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani, dei servizi e delle infrastrutture e rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa.

La risposta territoriale è stata un successo, considerando anche la difficoltà per i Comuni di organizzare tutto in tempi di lockdown: hanno partecipato alla call della Città metropolitana di Torino 24 Comunispiega il consigliere delegato metropolitano alla pianificazione strategica Dimitri De Vita- Gli interventi previsti dai progetti scelti coprono a 360 gradi quegli aspetti che sono alla base di una vera riqualificazione dell’abitare e delle periferie, e che non si possono limitare a creare o aggiustare spazi cittadini ma devono proporre nuovi modi di vivere, di stare bene”.