In corso il monitoraggio di ponti e viadotti lungo tutta la rete stradale del Torinese di competenza della Città metropolitana di Torino, con l’obiettivo di monitorare lo stato delle infrastrutture e garantire la sicurezza.

Prosegue tra marzo e aprile il programma di monitoraggio di ponti e viadotti della rete stradale di competenza della Città metropolitana di Torino, predisposto dagli uffici tecnici dell’Ente provinciale per monitorare lo stato delle infrastrutture e garantirne la sicurezza.
Una ventina le strutture interessate dalle verifiche, che rientrano nel piano periodico di monitoraggio avviato negli ultimi anni. «Dal 2022 la Città metropolitana può contare su una convenzione con il Consorzio Fabre, che riunisce importanti enti di ricerca e università italiane, in affiancamento nel lavoro di verifica e studio delle infrastrutture stradali», spiega il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, delegato ai lavori pubblici.
La collaborazione riguarda in particolare la valutazione dei rischi strutturali, sismici e idrogeologici, oltre al monitoraggio delle condizioni statiche di ponti e viadotti e allo sviluppo di tecniche innovative per il loro eventuale ripristino o miglioramento.
Per il 2026 la Città metropolitana ha previsto un investimento di circa 135 mila euro destinato alle attività di studio, sperimentazione e aggiornamento delle valutazioni sulla sicurezza.
I controlli vengono effettuati con diverse tipologie di indagine, che prevedono prima l’analisi della documentazione disponibile e dello stato attuale delle strutture, quindi verifiche sul campo attraverso prove poco invasive e, quando necessario, analisi più approfondite.
Le attività servono soprattutto a individuare eventuali difetti nei materiali, fenomeni di degrado o rischi di corrosione nelle parti metalliche e nel calcestruzzo, così da avere un quadro aggiornato delle condizioni delle infrastrutture e programmare per tempo eventuali interventi di manutenzione.















































