Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar e chiude il contenzioso tra il Comune di Moretta e la ditta Vema: liberate risorse per il bilancio comunale.

Il Comune di Moretta ha vinto la causa davanti al Consiglio di Stato nella vertenza con la ditta Vema (già Fravema), chiudendo definitivamente un contenzioso che si trascinava da anni. La sentenza stabilisce che nulla è dovuto da parte dell’ente, ribaltando l’esito del primo grado.
La vicenda riguardava la convenzione urbanistica legata alla riqualificazione dell’area di Villa Salina e alla realizzazione dell’attuale piazza Europa. In primo grado, il Tar Piemonte aveva condannato il Comune al pagamento di circa 287 mila euro più interessi, a fronte di una richiesta complessiva superiore ai 350 mila euro.
Soddisfatto il sindaco Gianni Gatti, che ha commentato l’esito durante il Consiglio comunale: «Abbiamo vinto. Nulla è dovuto alla ditta. È un grande risultato per l’Amministrazione, che ha creduto nelle proprie ragioni in un contesto complesso. Si trattava di un contenzioso ereditato dal passato, che abbiamo portato avanti con determinazione insieme allo studio legale».
La decisione ha anche un impatto concreto sui conti pubblici. «Avevamo accantonato circa 160 mila euro per far fronte a un eventuale esborso –ha spiegato Gatti– ma ora queste risorse potranno essere liberate e destinate alla comunità».
La vicenda affonda le sue radici nei primi anni Duemila, quando venne approvato il piano per la riqualificazione dell’area di Villa Salina, che prevedeva anche la realizzazione di una nuova piazza pubblica. L’intervento, tuttavia, non venne completato secondo il progetto originario, dando origine al contenzioso avviato dalla società nel 2017.
Con la sentenza del Consiglio di Stato si chiude definitivamente una questione che per anni ha rappresentato un elemento di incertezza per il bilancio comunale, restituendo ora margini di programmazione e investimento per il futuro di Moretta.
















































