Moretta: inaugurata la piazzetta intitolata a Davide Rizzio

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È stata inaugurata a Moretta la piazzetta dedicata a Davide Rizzio, musicista e segretario della regina di Scozia Maria Stuarda. Presenti diverse autorità e la professoressa Emanuela Patti, docente di
Italianistica all’Università di Edimburgo.

Il momento dell’inaugurazione della piazzetta Davide Rizzio a Moretta

Nei giorni scorsi il Comune di Moretta ha inaugurato ufficialmente la piazzetta Davide Rizzio, intitolata al musicista e segretario personale di Maria Stuarda, regina di Scozia. La piazzetta si trova in via Mogna, alle spalle del municipio, ed è stata recentemente ristrutturata nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana.

Durante la cerimonia sono stati scoperti una targa commemorativa, che illustra la vita del musicista, e un piccolo edificio dell’area dipinto a motivi tartan, per richiamare il legame diretto con la Scozia. Anche la scelta dei brani musicali ha richiamato il legame tra Italia e Scozia, con l’esecuzione degli inni nazionali italiano e scozzese (sia “Scotland the Brave” che “Flowers of Scotland”), oltre al “Valzer delle candele”, attribuito proprio a Rizzio.

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La piazzetta è stata poi benedetta, e sono seguiti una breve rievocazione storica e un omaggio musicale a Rizzio.

Diverse le autorità presenti: il senatore Giorgio Bergesio, i consiglieri provinciali Ivana Casale e Rocco Pulitanò, la presidente dell’Atl del Cuneese Gabriella Giordano, il presidente di Agrion Giacomo Ballari, diversi sindaci dei Comuni limitrofi, l’ex consigliere comunale di Savigliano Carmine Bonino, che per primo suggerì a Gatti la storia “morettese” di
Rizzio, il parroco don Antonio Marchisio e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Alla cerimonia è intervenuta anche la professoressa Emanuela Patti, docente di Italianistica all’Università di Edimburgo, che ha condotto approfondite ricerche sulla vita di Rizzio e ha collaborato con l’Amministrazione comunale al progetto. Nel 2023 il sindaco Gianni Gatti si era recato in Scozia per visitare il luogo in cui il musicista fu ucciso. L’iniziativa ha avuto ampia eco, oltre che su organi di stampa nazionali, anche in Scozia, dove la notizia è stata ripresa dal quotidiano “The Herald” e dalla BBC.

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Nato nei dintorni di Moretta, Rizzio lavorò come musicista alla corte dei Solaro, famiglia proprietaria del castello di Moretta. Nel 1561 giunse in Scozia al seguito dell’ambasciatore del Ducato di Savoia ed entrò al servizio di Maria Stuarda, dapprima come musicista e poi come segretario e uno dei suoi più stretti collaboratori. La sua crescente influenza a corte suscitò la gelosia di diversi nobili scozzesi. La sera del 9 marzo 1566 alcuni congiurati fecero irruzione negli appartamenti privati della regina, nel palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo, e lo uccisero a coltellate. Il luogo esatto della sua sepoltura resta ancora oggi sconosciuto.

Il sindaco di Moretta, Gianni Gatti, ha commentato: «Sentiamo un legame profondo con
questa storia e volevamo assicurarci che tutti gli abitanti di Moretta conoscessero il nostro legame con la Scozia. Rizzio è “veramente famoso” in Scozia, ma poco conosciuto nel territorio da cui proviene: com’è possibile che sia una persona così importante lì, ma non qui? Intitolargli questa piazzetta significa restituire un pezzo di storia alla nostra comunità e dimostrare che da questa terra provenivano talento e cultura capaci di raggiungere una corte europea. La ricerca su Rizzio ci ha permesso di stabilire una relazione culturale con la Scozia e di avviare un percorso di valorizzazione della sua figura e, parallelamente, della nostra città. La storia ci offre infiniti spunti per ricordare che ogni paese, anche un piccolo centro di pianura come il nostro, ha fatti, personaggi e vicende da tramandare e valorizzare».

Durante l’inaugurazione è intervenuta anche la professoressa Emanuela Patti, dell’Università di Edimburgo: «Fino a pochi anni fa Rizzio era un personaggio praticamente sconosciuto in Italia e semisconosciuto in Scozia, ridotto a qualche nota a piè di pagina. Grazie al lavoro di ricerca avviato da Moretta, si sta scrivendo una nuova storia. Per me è qualcosa di molto emozionante, sia come ricercatrice sia come italiana: di solito si conosce Rizzio soltanto attraverso il suo assassinio, mentre ora viene ricordato per la sua vita, il suo percorso e i suoi talenti. Ciò che rende insolita la sua storia è la rapidità con cui un musicista straniero riuscì a diventare una figura di fiducia alla corte scozzese. Mi auguro che l’iniziativa favorisca nuovi scambi tra Moretta ed Edimburgo e permetta a questa storia secolare di aprire un nuovo capitolo».

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