Piano urbano mobilità sostenibile: rivoluzione dei posteggi a Carmagnola

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Avviato a Carmagnola il Piano Urbano Mobilità Sostenibile. Spunta l’ipotesi di una tariffa per la sosta in centro

Carmagnola avvia l’iter per dotarsi del Pums. Per migliorare le condizioni della mobilità e della qualità urbana, la città ha aderito al  Piano urbano della mobilità sostenibile.

Numerosi gli obiettivi del progetto. In particolare la revisione del piano di sosta relativo alla zona del centro, un controllo del traffico in città e una conseguente riduzione dell’inquinamento atmosferico.

L’assessore Pampaloni

«Abbiamo incaricato un ingegnere del traffico di analizzare l’utilizzo dei parcheggi», spiega l’assessore Massimiliano Pampaloni. «Per un mese veranno fatte rilevazioni su piazza 1° Maggio, piazza Mazzini, via Bobba, via Cavassa, piazza IV Martiri, piazza Pertini e piazza Falcone e Borsellino. È una necessità richiesta un po’ da tutti, commercianti in testa», prosegue Pampaloni. «In alcune zone infatti gli esercizi non hanno spazi per accogliere clienti a causa di uno scorretto e prolungato uso dei posteggi».

Parcheggi a pagamento?

Stando alle soluzioni suggerite dal Pums, il rimedio più indicato sarebbe l’introduzione di una tariffa oraria. «Non un volgare parcheggio a pagamento», puntualizza l’assessore, «ma un disincentivo alla sosta protratta in aree non adatte. Parliamo inoltre di tariffe poco più che simboliche: 60 cent all’ora, massimo 80 centesimi, introiti che verranno comunque investiti sulla struttura stradale».

L’ipotesi di dover salutare molte zone disco in città quindi è concreta ma ancora lontana: «difficili da controllare in proporzione al personale disponibile. Costerà meno impiantare un sistema di zona blu e monitorarla con ausiliari del traffico. Carmagnola è l’unico comune di media dimensione che non abbia un parcheggio a pagamento. Sono normative europee: il traffico e la sosta dei veicoli in città va conosciuto e regolarizzato» motiva Pampaloni. «Dalle verifiche sul tempo di permanenza dei veicoli sapremo poi come muoverci. In caso di alto ricambio di traffico si adotteranno delle soluzioni, se invece le auto fossero molto stantie si prenderanno altri provvedimenti».