Piemonte, 12 milioni per migliorare gli habitat acquatici

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La Regione Piemonte ha pubblicato due bandi per il miglioramento degli habitat acquatici, finanziati con 12 milioni di euro di risorse del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).

Il primo bando è destinato ad aree in cui sia attivo un contratto di fiume, lago o zona umida

Pubblicati dalla Regione Piemonteprimi due bandi per la resilienza dei territori fluviali, che per la prima volta vedono impiegati poco meno di 12 milioni di euro di risorse del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, per interventi che consentano di migliorare gli habitat acquatici presenti in fiumi, torrenti, laghi ed aree umide.

Molteplici sono gli obiettivi, tra cui in primis superare le criticità climatiche dovute ai cambiamenti in atto. Sempre più frequenti sono infatti alluvioni e piogge violente e improvvise, o situazioni opposte come quelle derivanti da una siccità severa. Il primo obiettivo è dunque la realizzazione ad esempio di infrastrutture verdi, con la piantumazione di alberi sulle sponde o sulle piane alluvionali finalizzate a trattenere le acque per favorire gli habitat naturali, ricaricare le falde e per rinforzare le difese spondali in caso di eventi meteorologici estremi.

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“Abbiamo voluto investire risorse importanti per la prevenzione del territorio, aumentandone la capacità di adattamento ai rischi climatici, e per dare una risposta concreta per l’attuazione della transizione ecologica e della resilienza –commenta lassessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati Con questi fondi quintuplichiamo le risorse regionali già stanziate destinate alla riqualificazione dei fiumi e dei laghi. Si potranno fare progetti su aree più vaste, rispetto ai bandi per la riqualificazione dei corpi idrici, che favoriranno la creazione di habitat per gli animali che vivono a contatto con i fiumi e i laghi. Progetti che serviranno per trattenere le acque e ricaricare la falda, come risposta anche al contrasto alla siccità, e a limitare il più possibile i danni derivanti dai periodi di piogge intense e violente concentrate in poco tempo”.

Tra gli interventi previsti vi è inoltre la riqualificazione della vegetazione delle sponde e delle aree prossime ai corsi d’acqua e ai laghi anche con la realizzazione di fasce tampone o la creazione di corridoi ecologici, la riattivazione di risorgive, la ricostruzione di ambienti naturali idonei alla riproduzione delle specie acquatiche autoctone, il miglioramento delle caratteristiche morfologiche dei corsi d’acqua.

Il primo bando ha una dotazione di 5.423.000 euro destinata ad aree in cui sia attivo un contratto di fiume, lago o zona umida; l’altro, con una prima dotazione di 6.475.000 euro è destinato ai territori dove non sono attivi contratti. La chiusura avverrà il prossimo 31 dicembre e possono parteciparvi la Città Metropolitana di Torino, le Province, i Comuni in forma semplice o associata, gli Enti Parco ed i gestori delle aree della Rete Natura 2000, gli enti gestori dei Parchi nazionali ricadenti sul territorio piemontese.

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